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Italia & Estero

Mercati in picchiata: la guerra dei dazi affonda le Borse mondiali

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Prosegue la crisi dei mercati finanziari scatenata dall’annuncio dei nuovi dazi da parte del Presidente americano Donald Trump e dalla conseguente risposta di Pechino.

La settimana si è aperta con un crollo generalizzato delle principali Borse mondiali, iniziato dai mercati asiatici. Tokyo ha registrato un calo del 7%, Seul ha perso il 4,77%, Sydney oltre il 5% e Singapore è arretrata di più dell’8%.

Tra i ribassi più marcati spiccano Taiwan, in flessione di quasi il 10%, e Hong Kong, che ha chiuso in perdita del 9,2%. Più contenute le perdite a Shanghai, che ha limitato il calo al 4,5%.

Come evidenza l’Ansa, l’ondata negativa ha raggiunto rapidamente anche i mercati europei, con un avvio di seduta particolarmente difficile. Francoforte ha aperto in forte ribasso, con una flessione iniziale superiore al 9%, poi parzialmente ridotta al 7,4%.

A Milano e Parigi diversi titoli sono stati sospesi per eccesso di ribasso nelle prime ore di contrattazione: alla fine della mattinata, Piazza Affari segnava un -7,6%, mentre il listino parigino perdeva il 5,9%. Anche la Borsa di Londra vede una situazione critica, avendo iniziato con un calo del 5,2%.

L’instabilità generata dalla guerra commerciale continua a pesare sull’umore degli investitori, alimentando l’incertezza e spingendo al ribasso i mercati globali.

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