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Missili a lungo raggio e tensioni crescenti: il Cremlino critica Biden e minaccia ritorsioni

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Il Cremlino accusa gli Stati Uniti di esacerbare il conflitto in Ucraina, affermando che Biden starebbe “gettando benzina sul fuoco” con la decisione di fornire a Kiev i missili a lungo raggio Atacms.

Dmitry Peskov, portavoce russo, ha minacciato ritorsioni, facendo eco alle dichiarazioni di Vladimir Putin, che considera l’impiego di questi missili da parte dell’Ucraina un coinvolgimento diretto della NATO contro la Russia.

Gli alleati dell’Ucraina mantengono un atteggiamento cauto, mentre la Cina invita a un immediato calmare gli animi per evitare il rischio di un’ulteriore escalation.

Resta incerto quale impatto reale possano avere i missili Atacms sul conflitto, attualmente sfavorevole all’Ucraina, né quale minaccia concreta rappresentino per la Russia. Inoltre, non è noto – si apprende – quanti di questi vettori siano effettivamente a disposizione di Kiev o quali obiettivi in territorio russo potrebbero essere presi di mira.

Parallelamente – riporta l’agenzia nordcoreana Kcna – i legami tra Russia e Corea del Nord si starebbero rafforzando. Pyongyang ha accolto una delegazione militare russa e discusso nuovi accordi economici e militari, segno di una crescente cooperazione tra i due Paesi.

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