Connect with us

Italia & Estero

Montagne unite d’Europa: nasce a Bruxelles l’alleanza per dare voce alle alture del continente

Pubblicato

-

Da sinistra: Marie-Antoinette Maupertuis (Presidente dell'Assemblea della Corsica, Comitato Europeo delle Regioni), Laura Gascón Herrero (Presidente di Euromontana) e l’eurodeputato Herbert Dorfmann.
Condividi questo articolo

Una nuova voce si leva dalle cime d’Europa per farsi ascoltare nei corridoi del potere di Bruxelles. È stata ufficialmente avviata nella capitale europea l’Alleanza europea per le montagne, un’iniziativa che riunisce eurodeputati, membri del Comitato delle Regioni (CdR) e l’associazione Euromontana per affrontare con forza e coesione le sfide delle aree montane nel panorama politico e finanziario dell’Unione Europea.

“L’obiettivo è quello di sviluppare politiche specifiche per le aree montane in settori chiave”, ha spiegato Herbert Dorfmann, europarlamentare sudtirolese promotore dell’iniziativa, “il che implica anche una migliore definizione e delimitazione di queste aree da parte dell’UE”. Un passo necessario per garantire rappresentanza e risorse adeguate a territori che, sebbene coprano il 30% della superficie dell’Unione e ospitino il 13% della sua popolazione, rischiano spesso di essere dimenticati.

L’incontro inaugurale dell’Alleanza, tenutosi a Bruxelles per iniziativa dello stesso Dorfmann, ha riunito rappresentanti istituzionali delle regioni montane europee con l’intento di dare il via a una collaborazione strutturata e strategica. Più che una fondazione formale, l’evento ha avuto un taglio fortemente operativo, mirato a individuare le priorità politiche da affrontare nei prossimi anni.

Il tema centrale è stato il futuro Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’UE per il periodo 2028–2034, un dossier già oggi sul tavolo delle trattative a Bruxelles. “Anche se questo periodo sembra ancora lontano, le decisioni in merito sono già ora in discussione”, ha sottolineato Dorfmann, “si sta parlando dell’allocazione dei fondi tra i vari settori politici dell’UE, e questo definirà i margini di manovra nei diversi ambiti”.

Il messaggio è chiaro: se le regioni montane vogliono contare, devono farsi sentire ora.

“Se vogliamo rafforzare quei settori che sono essenziali per le aree montane, dobbiamo intervenire già adesso nel processo decisionale – e farlo con una voce forte e unita. Altrimenti rischiamo di essere messi in secondo piano dalle aree urbane densamente popolate”, ha ammonito l’eurodeputato.

L’Alleanza europea per le montagne nasce quindi come strumento di rappresentanza e pressione politica, con l’ambizione di trasformare l’isolamento fisico delle alture in una forza politica coesa e influente. L’obiettivo finale, dichiara Dorfmann, è ambizioso ma fondamentale: “In definitiva, tutti i nostri sforzi devono mirare a creare aree montane resilienti, competitive, sostenibili e prospere – non solo economicamente”.

Con questo primo passo, l’Europa delle montagne inizia a parlare con una voce sola. E promette di farsi sentire.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti