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Società

Morto Niki Lauda: la leggenda della Formula Uno aveva 70 anni

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Foto motorbox.com

La Formula 1 ha perso uno dei campioni più grandi della sua storia.

Andreas Nikolaus Lauda, detto Niki, era nato a Vienna il 22 febbraio 1949 ma lontano dalla natia capitale austriaca se ne è andato ieri (20 maggio) all’età di 70 anni dopo un lungo ricovero in una clinica svizzera.

«Con profondo dolore annunciamo che il nostro amato Niki è morto pacificamente circondato dalla sua famiglia. I suoi successi unici come sportivo e imprenditore sono e rimarranno indimenticabili», hanno comunicato i familiari in una nota inviata agli organi di stampa.

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Nell’estate del 2018 Lauda aveva dovuto sottoporsi ad un complicato trapianto di polmoni.

Dall’anno scorso le sue condizioni erano precipitate anche per i danni derivati dal terribile incidente sul circuito tedesco del Nürburgring del 1976, quando la monoposto con la quale gareggiava prese fuoco e il pilota inalò molto fumo, che provocò una parziale bruciatura degli organi.

Anni dopo ha subito due trapianti di rene.

E nelle ultime settimane era per l’appunto stato trasferito in un centro di riabilitazione a causa di problemi ai reni che lo avevano costretto a una dialisi, prima dell’improvviso decesso.

Lauda era stato tre volte campione del mondo di Formula Uno: due con la Ferrari e una con la McLaren. L’ultimo ricordo che Bolzano ha della leggenda risale al marzo 2016, quando venne nel capoluogo a sostegno dell’amico e socio in affari René Benko, per il progetto del centro commerciale Kaufhaus.

Il campione austriaco lascia cinque figli, l’ex moglie Marlene Knaus e la moglie Birgit Wetzinger che nel 2005 gli donò un rene. Un altro lo aveva ricevuto nel 1997 dal fratello Florian.

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Space Camp 2019: settimane estive all’insegna dell’astronomia

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È uno degli eventi culminanti del programma estivo per ragazzi in Alto Adige: lo Space Camp nell’astrovillaggio di San Valentino in Campo.

46 bambini a partire dalla terza elementare quest’anno hanno partecipato alla settimana estiva all’insegna dell’astronomia, organizzata grazie a una stretta collaborazione tra lo Jugenddienst Bozen Land e il Planetarium Alto Adige.

Partecipare ad un’escursione nel cosmo, passeggiare lungo il “Sentiero dei pianeti“, cucinare una vera cometa e osservare il cielo notturno presso l’osservatorio astronomico “Max Valier” sono stati solo alcuni highlights del programma, che prevedeva inoltre la guida in remoto di un rover marziano, la costruzione di razzi, la visione del nuovo film in tre dimensioni “CAPCOM GO!” e una notte in tenda sotto il cielo stellato.

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In poche parole, lo Space Camp 2019 è stato un gran successo e un evento all’insegna dell’avventura e del divertimento.

Il programma dello Space Camp nell’astrovillaggio di San Valentino in Campo si è dimostrato molto valido“, ha sottolineato Barbara Wild la presidente del Jugenddienst Bozen Land.

I bambini e giovani non vivono solo dei giorni estivi divertenti, ma contemporaneamente posso conoscere stelle e pianeti“, così Wild sulla buona collaborazione con il Planetarium Alto Adige.

Lo Space Camp è un’occasione imperdibile per entusiasmare i giovani verso i segreti dell’universo e per offrirgli una settimana indimenticabile“, hanno aggiunto Luca Ciprari e Hansjörg Ebnicher del Planetarium Alto Adige.

Molti di loro ritornano a San Valentino in Campo con le loro famiglie.

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Onorificenze tirolesi, 42 gli altoatesini premiati a Innsbruck

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Circa 200 persone, personalità che si sono particolarmente distinte per il proprio impegno a favore della comunità in vari ambiti, dal sociale allo sport, hanno ottenuto un segno di riconoscenza dalle mani dei presidenti del Land Tirolo e della Provincia di Bolzano, Günther Platter e Arno Kompatscher nel corso della cerimonia di consegna delle onorificenze tirolesi svoltasi presso la Hofburg ad Innsbruck.

42 altoatesini insigniti

Tra le 44 croci al merito consegnate, 9 sono quelle conferite ad altoatesini. Fra queste spicca quella conferita a Heinz Gutweniger, da 25 anni presidente del Comitato provinciale del CONI.

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Delle 124 medaglie al merito, invece, 27 sono state consegnate a cittadini altoatesini. Fra questi vi sono Enzo Dellantonio, fondatore e presidente della cooperativa indipendent L, Gemma Fiorentino dell’associazione LILT e Mara Zussa, fondatrice e presidente dell’associazione Il Papavero – Der Mohn (vedi lista allegata).

6 cittadini dell’Alto Adige hanno inoltre ottenuto le medaglie per il salvataggio di vite umane per il loro impegno prestato in 3 interventi: si tratta dei vigili del fuoco volontari di Prato alla Drava Lukas Bachmann, Daniel Bachmann, Jürgen Bergmann e Karl Zwigl, nonché di Andreas Marth di Merano e di Mara Scantamburlo di Bronzolo.

A Innsbruck c’era anche Matteo Valorzi di 7 anni. All’età di 6 ha contribuito a salvare la mamma incastrata nella propria auto dopo un incidente chiamando il numero di soccorso e a trascinandola fuori dal mezzo.

Salvataggio di vite umane: le storie

L’esondazione della Drava a Prato alla Drava del 4 agosto 2015 aveva provocato uno smottamento sulla strada statale in direzione dell’Austria con caduta di massi e alberi. Durante i controlli i vigili del fuoco volontari Lukas Bachmann e Daniel Bachmann riuscirono a salvare un giovane motociclista bloccato con il suo mezzo dal fango.

Nel frattempo il comandante della compagna dei vigili del fuoco volontari di Prato alla Drava Jürgen Bergmann assieme a Karl Zwigl riuscirono a salvare i tre occupanti di un’automobile, bloccata dallo smottamento in un flusso d’acqua di oltre 1,5 metri, facendoli uscire dal tettuccio dell’auto, e poi salvarono gli occupanti di una seconda auto bloccata.

Il guidatore, uscito dal veicolo, era riuscito a raggiungere un punto più elevato rispetto ai flutti e la moglie era rimasta bloccata nell’auto. Il 26 settembre 2018, invece, Andreas Marth riuscì a trarre in salvo da solo 7 persone da un condominio andato in fiamme in piazza S. Vigilio a Merano e, quindi, ad aiutare i vigili del fuoco a far evacuare altre 7 persone.

Mara Scantamburlo, infine, il 6 marzo 2019 aveva accompagnato un gruppo di giovani del gruppo giovanile Flowers di Bronzolo alla piscina di Naturno, e riuscì a recuperare un bimbo di 4 anni avvistato da una collega in fondo alla vasca e a salvarlo dopo avergli praticato un massaggio cardiaco.

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Gola del Bletterbach: giovedì 22 agosto il cielo si osserva al telescopio

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Di notte la gola del Bletterbach, il “grand canyon” dell’Alto Adige, è senza dubbio ancora più suggestiva.

In questo scenario privilegiato giovedì 22 agosto, alle ore 20, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige organizza una serata di osservazione del cielo.

Con l’aiuto di due telescopi e la guida dell’astrofisico David Gruber, direttore del museo, e del geologo Benno Baumgarten si scruterà quindi non verso la gola, ma verso l’alto per individuare stelle e pianeti come Saturno e Giove.

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I due scienziati spiegheranno anche come sono nati i corpi celesti e quali caratteristiche geologiche abbiano.

Il punto di ritrovo è alle ore 20 al centro visitatori del Geoparc Bletterbach ad Aldino. La serata si terrà in lingua tedesca. Partecipazione gratuita.

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