Arte e Cultura
Mostra temporanea dei progetti per musealizzare la villa romana
Nel 2005 importanti resti archeologici sono stati ritrovati dalla Soprintendenza provinciale ai beni culturali della Provincia in località Aica a San Paolo/Appiano. L’intera zona di rinvenimento dei reperti, emersi nel corso di lavori di sbancamento per la costruzione di un nuovo edificio, consiste in una villa romana risalente al IV secolo d.C. dotata di un impianto di riscaldamento a pavimento e terme con vasche rivestite di lastre di marmo.
Oggi (7 novembre) presso la Libera Università di Bolzano (LUB) si è tenuta l’inaugurazione della mostra riguardante i progetti di concorso per la musealizzazione degli scavi della villa romana. La mostra è stata inaugurata dall’assessore provinciale all’Edilizia pubblica e Patrimonio, Massimo Bessone, dall’assessora provinciale allo sviluppo del territorio, paesaggio e tutela dei monumenti, Maria Hochgruber Kuenzer, dalla direttrice della Ripartizione Edilizia e servizio tecnico, Marina Albertoni, dalla coordinatrice del concorso l’architetto, Gertrud Kofler, dalla direttrice dell’Ufficio Beni archeologici, Catrin Marzoli, dal rettore della Liberà Università di Bolzano, Paolo Lugli, e dell’assessora comunale alla cultura del Comune di Appiano, Monika Hofer Larcher.
In considerazione della straordinaria valenza della villa di epoca romana, la Provincia ha deciso di acquistare la proprietà del terreno dove sono stati eseguiti gli scavi e di avviare, in accordo con il Comune di Appiano, un progetto di musealizzazione.
La Ripartizione Edilizia e servizio tecnico, che fa capo all’assessore Massimo Bessone, ha bandito, seguendo anche le indicazioni della Ripartizione Beni archeologici, un concorso di progettazione a livello europeo in due fasi per selezionare il progetto di fattibilità per il percorso espositivo della villa romana a San Paolo.
È nelle intenzioni dell’assessore musealizzare l’intera zona di rinvenimento degli scavi e renderli accessibili al pubblico. “Si tratta di reperti archeologici particolarmente preziosi, degni di essere conservati e messi a disposizione della popolazione e delle nuove generazioni. Il ritrovamento di questi resti è parte del nostro patrimonio culturale collettivo e costituisce l’identità di un popolo”, dichiara l’assessore Bessone nel suo discorso di apertura e ringrazia la Ripartizione Edilizia pubblica, la coordinatrice del concorso e il progetto vincitore per aver reso possibile questa mostra con i relativi progetti.
Analoga soddisfazione è stata espressa dall’assessora Hochgruber Kuenzer che ha sottolineato “dal punto di vista dei beni culturali la musealizzazione della Villa Romana nella località di San Paolo è uno degli obiettivi centrali nell’ambito della tutela della Soprintendenza. Mettere in sicurezza questo sito archeologico importante per la provincia e divulgare la sua storia e bellezza sono i due aspetti fondamentali”.
Progetto vincitore
È stato scelto quale vincitore il progetto del Raggruppamento temporaneo di professionisti (RTP) capitanato dall’architetto Tommaso Rossi Fioravanti di Firenze in considerazione della sua elevata qualità architettonica e funzionale. Per la realizzazione dell’opera il vincitore del concorso è stato incaricato di redigere le successive fasi progettuali, ossia progettazione definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione.
La mostra dei progetti per il futuro percorso museale coperto
La mostra allestita presso la Libera Università di Bolzano espone le tavole e i modelli dei progetti passati alla seconda fase di concorso per la realizzazione della struttura museale. Oggetto del concorso era individuare la miglior soluzione complessiva architettonica e funzionale per preservare l’intera area dei reperti della villa romana e garantire così temperatura e umidità costanti.
Ai partecipanti al concorso è stato chiesto di utilizzare il legno come materiale edile da costruzione per la struttura così da garantire un futuro maggiormente sostenibile. L’obiettivo del concetto museale era quello di sviluppare un percorso archeologico con passerelle che attraversi l’intero ambito espositivo. Il percorso sarà dotato di zone per bacheche, pannelli espositivi ed informativi per i visitatori che potranno ascoltare spiegazioni sulla storia del sito archeologico e ammirare le singole parti dello scavo. L’esposizione potrà essere visitata dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 17.00 fino al 19 novembre (sabato fino alle 13.00).
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