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“Muro della gentilezza” in città, Della Ratta: “Rischio di creare una discarica di abiti”

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Non basta il degrado presente presso le campane della raccolta rifiuti o, per affrontare simile argomento, quello a ridosso delle campane Caritas di abiti usati.

Ora si pensa di introdurre anche a Bolzano “il muro della gentilezza” sul quale appendere vestiario a disposizione di chiunque ne abbia bisogno.

Si rischia in sintesi di creare una discarica ufficiale in cui confluirà di tutto.

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Il comune di Bolzano aveva tra i programmi il centro del riuso, finora rimasto in qualche cassetto. Nel caso si attivi quello o si prendano accordi con associazioni strutturate e sedi adeguate, ma evitiamo per favore di aggiungere degrado in strada a quello già esistente (e ben evidente)“.

Le parole del consigliere socialista Claudio Della Ratta, in un post pubblicato sul Social, sono chiare: la politica dell’attuale giunta Caramaschi (della cui maggioranza fa attualmente parte anche il suo partito) sembrerebbe incapace di gestire l’annoso problema relativo alla raccolta degli abiti usati in città.

Per le campane della Caritas, troppo spesso oggetto di furti e danneggiamenti da parte di ignoti, è prevista da anni la sostituzione con il già citato centro di riuso. Invece ora l’amministrazione cittadina lancia l’ennesima alternativa.

Quel “muro della gentilezza” inaugurato la scorsa settimana anche a Milano e che esiste anche in altre città italiane, che consiste in sintesi in una parete su cui appendere abiti usati in buono stato, messi a disposizione di tutti coloro che ne hanno necessità.

Un’iniziativa che però a Bolzano, dato un presente fatto di furti continui per un sospetto “mercato sommerso” della rivendita, forse era evitabile.

Ma al di là delle ragioni della polemica, il problema della maggioranza che critica la maggioranza all’interno di una giunta ormai stanca e logorata da diatribe e ripicche interne, non passa inosservato.

Della Ratta lancia il dardo dell’invettiva contro una coalizione che, poche ore prima, ha dichiarato di voler tornare a sostenere in vista delle prossime elezioni comunali, previste per il 3 maggio.

Il problema di una futura pacifica convivenza all’interno della coalizione di centrosinistra torna dunque con evidenza a riproporsi. Una coalizione verosimilmente composta da Pd, Noi per Bolzano e Verdi. Ma anche Psi.

 

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