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NOI Hackathon SFScon Edition: l’app che promuove il turismo green in Alto Adige vola in Silicon Valley

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Un’app che promuove il turismo ecosostenibile made in Alto Adige. È questa l’idea che, conquistando la giuria di NOI Hackathon SFScon Edition, porterà il team “Greenify” direttamente nella capitale mondiale dell’innovazione: San Francisco. Il team composto dagli altoatesini Timothy Sessa, Deborah Psenner e Citlalli Ayala e dal veronese Marian Cioanca Radu, si è aggiudicato il primo posto sul podio della maratona per visionari dell’IT ospitata venerdì 15 e sabato 16 novembre a NOI Techpark in concomitanza con la 19° edizione della SFScon, la conferenza internazionale che promuove l’uso del Free Software.

I partecipanti del NOI Hackathon SFScon Edition – ben 90 tra sviluppatori, designer, esperti di dati, imprenditori e appassionati di tecnologia, provenienti da tutta Europa, dal Brasile, Messico e dalla Russia, e divisi in 18 team – hanno avuto 24 ore di tempo per sviluppare nuovi progetti Open Data e Open Source orientati a promuovere la cultura dell’innovazione. Il gong è suonato alle 13.30 di venerdì, dando avvio a una competizione ad alto tasso di creatività e spirito di innovazione.

Greenify ha ideato un’app che punta a incentivare lo sviluppo del turismo green, innescando una dinamica motivazionale per albergatori e turisti.

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Gli hotel potranno comunicare direttamente sui loro siti quali sono i servizi sostenibili messi a disposizione degli ospiti, divenendo titolari della certificazione “Green Hotel”, mentre gli utenti potranno, semplicemente attraverso il sito o l’app, scegliere le opzioni più in linea con la loro idea di turismo green, beneficiando di offerte e voucher specifici.

I PREMI – Il primo premio conquistato dal team Greenify è un sogno che si avvera per ogni innovatore: un biglietto aereo diretto a San Francisco, la patria della Silicon Valley e casa degli innovatori di tutto il mondo, offerto da NOI Techpark, la Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e Open Data Hub Südtirol. Ma anche gli altri premi in palio sono stati molto apprezzati dagli altri team vincitori, come: la partecipazione al DEV di Daho.am a Monaco offerta da Marketing Factory; le Gift Card di Amazon, messe in palio da ACS Data Systems, EcoSteer, Infominds e Ontopic; l’attrezzatura da montagna di Oberalp Group, Salewa, Dynafit, Wild Country e Pomoca; un buono viaggio da utilizzare presso un’agenzia locale HDS/Unione messo a disposizione da SiMedia e una gift card Salewa offerta da Systems. 

Si conclude così anche la due giorni di SFScon19 che ha reso Bolzano vera e propria capitale del Free Software con oltre 1000 presenze e 100 talk dedicati a Open Data, Analytics, Intelligenza Artificiale, Cyber Security, IoT, Robotica, Smart Cities, Agile Open Innovation e molto altro. Un appuntamento che, nato nel 2001 su iniziativa del Linux User Group Bozen-Bolzano-Bulsan, dal 2005 è stato organizzato e promosso da TIS Innovation Park e, a seguire, da NOI Techpark.

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Serate informative 5G: il 14 gennaio la prima a Bolzano

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Quando si parla di 5G, s’intendono comunemente le nuove tecnologie di telefonia mobile giunte ormai alla quinta generazione. Tale tecnologia innovativa, che non è altro se non l’evoluzione di tecnologie già ampiamente utilizzate nel campo delle telecomunicazioni, consente di aumentare le prestazioni dei servizi attualmente disponibili e di offrirne di nuovi.

L’implementazione del 5G coinvolge diversi aspetti, da quello tecnologico, a quello sanitario, tutti estremamente attuali e dibattuti. Nel mese di gennaio l’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima cercherà di fare chiarezza su una tematica complessa come il 5G tramite 4 serate informative ad ingresso libero, aperte a tutti gli interessati.

Il primo incontro pubblico è in programma martedì 14 gennaio 2020 alle ore 18 presso il cortile interno di Palazzo Widmann in piazza Magnago 1, a Bolzano.

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Alla serata parteciperanno l’assessore all’ambiente Giuliano Vettorato, il direttore dell’Agenzia per l’ambiente e la tutela del clima, Flavio Ruffini, il direttore del laboratorio analisi aria e radioprotezione, Luca Verdi, l’ingegnere della Fondazione Bruno Kessler, Elio Salvadori, e Daniele Mandrioli, medico dell’Istituto Ramazzini di Bologna.

Le altre serate informative (tutte ad ingresso libero e con traduzione simultanea) si svolgeranno il 15 gennaio a Bressanone (Forum Bressanone, via Roma, ore 19.30), il 29 gennaio a Brunico (Liceo pedagogico in lingua tedesca, parco Tschurtschenthaler 1, ore 19.30) e il 30 gennaio a Merano (sala civica via Otto Huber 8, ore 20).

Ulteriori informazioni sul tema della tecnologia 5G e, più in generale, delle radiazioni, sono disponibili sul portale web della Provincia dedicato all’ambiente nella sezione campi elettromagnetici.

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Whatsapp: dal primo gennaio addio a milioni di “vecchi” smartphone

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Dal primo gennaio 2020 WhatsApp ha deciso di abbandonare milioni di smartphone i cui sistemi operativi non più al passo con l’evoluzione della piattaforma di messaggistica istantanea.

Come già accaduto per il BlackBerry lo scorso anno, l’applicazione smetterà di funzionare subito su tutti i Windows Phone, accantonato del resto anche dalla  casa madre Microsoft.

Dal primo febbraio 2020 poi, la chat non sarà più compatibile con gli iPhone con iOS 8 (2014) e Android 2.3.7 (2010).

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Sebbene questi dispositivi mobili siano stati una parte importante della nostra storia, non offrono il tipo di funzionalità di cui abbiamo bisogno per lo sviluppo futuro della app“, affermano dal team di Whatsapp.

Salvare foto, video e documenti collegando il dispositivo al computer, nonché salvare le conversazioni su OneDrive è dunque la prima cosa da fare se si possiede uno degli smatphone che ospitano i sistemi operativi sopra menzionati.

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Ricerca scientifica, rafforzati Euregio e network internazionali

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Promuovere la ricerca scientifica in area Euregio ed essere più presenti a livello internazionale: sono questi gli obiettivi dei nuovi criteri in materia di promozione della ricerca scientifica approvati il 10 dicembre dalla Giunta provinciale.

“Un vantaggio competitivo dell’Alto Adige quale territorio di ricerca scientifica ed innovazione è il contesto internazionale in cui è geograficamente situato. I nuovi criteri approvati valorizzano questa presenza strategica nel contesto dell’Euregio con azioni mirate. Inoltre, viene garantito un sostegno economico anche a quelle iniziative internazionali che ricoprono un interesse per il nostro territorio” sottolinea il presidente della Provincia Arno Kompatscher. Due le recenti modifiche al testo della legge 14/2006 che in provincia di Bolzano promuove lo sviluppo e l’internazionalizzazione della ricerca scientifica.

Ricerca, sostegno alle fondazioni dell’Euregio

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La prima ha inserito fra i destinatari di sostegno anche le fondazioni connesse a università pubbliche dell’area Euregio.

Un esempio è la Fondazione Università di Innsbruck, istituita quest’anno per celebrare i primi 350 anni dell’Università di Innsbruck, da sempre meta di molti studenti e ricercatori altoatesini, e che ha anche la Provincia autonoma di Bolzano tra i propri soci fondatori.

Per beneficiare del sostegno economico questi soggetti devono in ogni caso svolgere la propria attività in collaborazione con organismi di ricerca o università dell’Alto Adige” ricorda il direttore della Ripartizione Innovazione, ricerca e università della Provincia Vito Zingerle. 

La seconda modifica ha introdotto la possibilità di sostenere o partecipare a iniziative, premi e campagne di sensibilizzazione, anche a livello nazionale, dell’area dell’Euregio e a livello internazionale, per richiamare sempre di più l’attenzione di tutta la comunità scientifica sulle eccellenze del nostro territorio.

La ricerca made in Alto Adige nel panorama internazionale

Partecipando, per esempio, ad iniziative come il Valentino Braitenberg Award for Computational Neuroscience che la Bernstein Foundation conferisce ogni due anni a scienziati che si sono distinti nelle neuroscienze computazionali, “non solo ricordiamo uno dei più illustri scienziati altoatesini, ma riusciamo anche a posizionare le nostre eccellenze locali in ambito biomedico, biotecnologico ed informatico, eccellenze che prevediamo di potenziare con Eurac research e la Libera Università di Bolzano al NOI Techpark” prosegue Vito Zingerle.

Per poter dare piena attuazione a queste due novità, la Giunta ha approvato oggi i rispettivi nuovi criteri, modificando anche alcuni aspetti che riguardano il finanziamento dell’attività programmatica ordinaria degli organismi di ricerca, rendendo più trasparenti le procedure di assegnazione.

Tutte le iniziative di sostegno economico della Provincia di Bolzano sono consultabili sulle aree tematiche del sito web dell’amministrazione dedicate rispettivamente alla ricerca scientifica e all’innovazione tecnologica.

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