Arte e Cultura
Nuovo capitolo per la mostra sulla storia delle miniere nell‘Euregio
L’estrazione del sale e dei minerali ha avuto una forte influenza sul Tirolo storico conferendo, alla Contea di allora, una notorietà che andava oltre i suoi confini. Nella mostra dedicata allo sviluppo dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, presso l’Infopoint dell’Euregio a Innsbruck, l’attività mineraria trova così una propria sezione.
I contenuti sono stati sviluppati dal centro di ricerca “Storia regionale dell’euroregione Tirolo”, finanziato dal Land Tirolo e con sede, dal 2022, presso l’Istituto di storia ed etnologia europea dell’Università di Innsbruck. Nella mostra, interattiva e multilingue, allestita presso l’Infopoint dell’Euregio, i visitatori possono immergersi nel mondo delle miniere attraverso immagini, testi e mappe: dai giacimenti ai metodi di estrazione fino alla lavorazione.
Nella giornata di ieri, mercoledì 22 marzo, la mostra “Miniere nell’Euregio” è stata inaugurata con una cerimonia dal governatore del Tirolo, Anton Mattle, e da Veronika Sexl, rettrice dell’Università di Innsbruck.
“Per molti secoli l’attività mineraria è stata base e motore dello sviluppo economico di ampie zone dell’Euregio. Nel tardo Medioevo ad esempio, sotto l’imperatore Massimiliano, il sale di Hall o l’argento di Schwaz hanno avuto un ruolo centrale nell’imponente sviluppo del territorio. Sono lieto che questo capitolo della storia tirolese sia ora rappresentato anche nell’Infopoint dell’Euregio e sia accessibile a tutte le persone interessate.
Al contempo, se vista da una prospettiva ambientale e di salute, la storia dell’attività estrattiva nell’Euregio comporta delle problematicità: il paesaggio ha subito dei mutamenti ancora oggi visibili. Anche questo rientra tra i temi della mostra” – sottolinea il governatore Mattle.
“La storia dell’Università di Innsbruck è profondamente intrecciata con la storia delle miniere tirolesi. Senza la tassa sul sale di Hall venduto in Tirolo, pari a dodici Kreuzer per ogni “Fuder” (circa 16 kg di sale), approvata da Leopoldo I nel 1669, la fondazione di un’università regionale non sarebbe stata possibile. È quindi molto importante, ancora oggi, che l’università approfondisca il passato minerario del Paese, anche per poter comprendere meglio la crisi dell’attuale politica energetica e delle risorse a livello globale“, spiega la rettrice Sexl.
Dall’allume alla blenda di zinco
L’attività estrattiva si svolgeva sull’intero territorio dell’attuale Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino. Dalla A di allume – un sale che, per esempio, veniva estratto ad Hall in Tirolo – alla Z di blenda di zinco – che per esempio si trova su larga scala sullo Schneeberg a Ridanna in Alto Adige – è stata estratta e riutilizzata una grande varietà di materie prime. Nella maggior parte dei casi dalla preistoria al XX secolo: l’estrazione dell’argento a Schwaz ha avuto il suo periodo di massimo splendore intorno al 1500, a Hall la produzione di sale è continuata fino alla chiusura delle saline nel 1967. Oggi l’attività mineraria nell’Euregio rappresenta un ramo economico secondario non totalmente estinto come dimostrano, tra le altre, le miniere ancora attive di Hochfilzen (magnesite), Achental (olio minerale) e Weißenbach (gesso). Anche la fonderia dell’odierna Montanwerke, fondata a Brixlegg nel 1463, può vantare oltre 550 anni di ininterrotta attività. In Alto Adige il marmo viene estratto nel sottosuolo di Lasa e anche la miniera visitabile di Predoi, in Valle Aurina, produce ancora rame di alta qualità.
“Gran parte della popolazione non conosce il patrimonio minerario del Tirolo; quasi nessun libro scolastico parla della storia di questo importante settore economico, sebbene l’estrazione e la lavorazione del minerale e del sale abbiano plasmato in modo significativo lo sviluppo culturale e sociale del territorio, con tutti i suoi lati positivi e negativi. Proprio per questo la ricerca sul tema e la diffusione delle relative conoscenze risulta così importante“, ha sottolineato lo storico Georg Neuhauser dell’Università di Innsbruck.
La storia dell’Euregio in mostra
Oltre al tema delle miniere, la mostra allestita presso l’Infopoint dell’Euregio a Innsbruck offre approfondimenti su altri aspetti storici e sullo sviluppo dei tre territori dell’euroregione: da Ötzi agli attuali progetti dell’Euregio. La movimentata storia del Tirolo storico, dall’Alto Medioevo all’adesione dell’Austria all’UE, viene presentata in rapida successione attraverso dodici mappe. L’Infopoint dell’Euregio è stato inaugurato nel 2021 in occasione del decimo anniversario dell’Euregio. La mostra, collocata al piano terra dell’edificio, è stata continuamente ampliata in collaborazione con il centro di ricerca “Storia regionale dell’euroregione Tirolo” dell’Università di Innsbruck. Gli storici Georg Neuhauser, Tobias Pamer, Andreas Maier e Armin Torggler hanno recentemente pubblicato una monografia completa sull’argomento con il libro “Bergbau in Tirol – Von der Urgeschichte bis in die Gegenwart” (L’attività mineraria in Tirolo, dalla preistoria ai giorni nostri).
La mostra sull’industria mineraria è un’esposizione permanente che, insieme alle altre mostre tematiche sull’Euregio, può essere visitata gratuitamente presso l’Infopoint dell’Euregio a Innsbruck durante gli orari di apertura. Per i gruppi numerosi, come scolaresche e associazioni, è necessaria la prenotazione.
Ufficio d’informazione e di coordinamento dell’Euregio. Orari di apertura: da lunedì a giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00, venerdì dalle 9.00 alle 12.00 Wilhelm-Greil-Straße17, Innsbruck Tel.: 0512 508 2354 E-mail: [email protected].
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