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Bolzano

Nuovo comandante a Bolzano, la polizia penitenziaria volta pagina

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Cambio al vertice alla Casa Circondariale di Bolzano: il 26 maggio 2025 si è ufficialmente insediato il nuovo Comandante di Reparto della Polizia penitenziaria, il Commissario dott. Francesco Frisenda, reduce dal completamento con successo del VI corso per allievi commissari presso la Scuola Superiore dell’Esecuzione Penale “Piersanti Mattarella” di Roma.

L’arrivo del dott. Frisenda segna un momento di svolta per l’istituto penitenziario bolzanino, che si prepara a rilanciare la propria missione nel segno della legalità, della sicurezza e della collaborazione tra le diverse figure professionali che operano all’interno del carcere. Il nuovo comandante è chiamato a contribuire alla costruzione di un modello organizzativo inclusivo e rispettoso dei diritti umani, fondato sul dialogo e su una visione moderna della realtà carceraria.

L’azione del nuovo Comandante si svolgerà in stretta sinergia con il Direttore dell’Istituto, dott. Giovangiuseppe Monti, andando a costituire quello che viene definito un binomio di leadership essenziale per rafforzare il lavoro del personale penitenziario, da anni impegnato con dedizione e senso del dovere. “Questo nuovo assetto dirigenziale rappresenta una risposta concreta alle esigenze di chi, ogni giorno, lavora con sacrificio al servizio della collettività”, si commenta da ambienti interni.

Il passaggio di consegne avviene in un momento simbolico, a pochi giorni dalla Festa della Repubblica del 2 giugno, quando anche il Corpo della Polizia Penitenziaria sfilerà in piazza Walther, a Bolzano, rinnovando pubblicamente il proprio giuramento di fedeltà alle istituzioni e alla comunità, in uno spirito di partecipazione e unità.

Un riconoscimento sentito viene espresso nei confronti dell’Ispettore Alfonso Pilato, che ha ricoperto il ruolo di Comandante di Reparto fino al 26 maggio: “Un esempio di professionalità, impegno e disponibilità incondizionata, qualità che hanno lasciato un segno tangibile nell’istituto e tra i colleghi”. Il suo contributo, unanimemente apprezzato, ha preparato il terreno per questa nuova fase, che ora si apre sotto il segno dell’innovazione e della continuità.

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