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Bolzano

Offerta da un miliardo da parte di Indra per conquistare Iveco Defence e dominare la difesa europea

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Un colpo da maestro nel risiko della difesa terrestre europea. Il gruppo spagnolo Indra ha messo sul tavolo un’offerta da capogiro, stimata intorno al miliardo di euro, per acquisire Iveco Defence Vehicles (IDV), la divisione del colosso italiano Iveco specializzata in veicoli blindati e mezzi per la protezione civile. La notizia, riportata dal quotidiano spagnolo El Economista, conferma le ambizioni sempre più decise del gruppo guidato da Ángel Escribano.

L’obiettivo è chiaro: creare un nuovo gigante europeo della difesa. Per Indra, che ha già consolidato una posizione di rilievo in patria, si tratta di un passo strategico per imporsi come riferimento nel settore della difesa terrestre a livello continentale. “Vogliamo essere protagonisti nella prossima generazione di sistemi militari europei”, trapela da ambienti vicini all’operazione.

L’offerta di Indra, che al momento resta non vincolante, è tra quelle selezionate nella fase finale della gara. Accanto al gruppo spagnolo, infatti, resistono solo pochi contendenti: un consorzio formato dall’italiana Leonardo e dalla tedesca Rheinmetall, il fondo americano Bain Capital e una società australiana di cui non è stato rivelato il nome. Esclusi invece alcuni dei nomi più potenti del settore, tra cui l’alleanza franco-tedesca KNDS (Krauss-Maffei Wegmann e Nexter), la britannica BAE Systems, la ceca CSG e il fondo statunitense KPS Capital.

Il corteggiamento di IDV arriva in un momento di forte espansione per Indra, che lo scorso ottobre ha acquisito la maggioranza (51%) di Tess Defense, rafforzando il proprio ruolo come principale fornitore di mezzi corazzati per il Ministero della Difesa spagnolo. L’accordo, che includeva l’acquisto di un ulteriore 26,33% della società, ha permesso a Indra di consolidare la propria leadership nei programmi chiave come il VCR 8×8 e il VAC.

Ma l’ambizione non si ferma ai confini nazionali. Indra mira a giocare un ruolo centrale anche nei grandi progetti europei, come lo sviluppo del futuro carro armato Main Ground Combat System, destinato a diventare il pilastro della difesa terrestre del Vecchio Continente.

L’eventuale acquisizione di IDV potrebbe rappresentare una svolta epocale, non solo per Indra ma per tutta la filiera industriale della difesa europea, in un momento storico in cui autonomia strategica e capacità bellica sono tornate al centro delle agende politiche.

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