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Alto Adige

Vendemmia da record anche in Alto Adige: partenza in anticipo come in Trentino

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Anni a dietro nessuno mai avrebbe pensato di dover prendere la forbice in mano e vendemmiare con così largo anticipo. Eppure, come nel confinante Trentino, anche entro i confini del Sudtirolo la raccolta, grappolo dopo grappolo, è già partita. Complice di questo fatto, per adesso unico nella storia locale, il gran caldo degli ultimi mesi, che ha accelerato la maturazione delle uve.

Le prime ad essere raccolte sono quelle destinate ai vini per gli spumanti prodotti con metodo tradizionale. In questi ultimissimi giorni, fuori dalle cantine c’è la fila dei trattori con i carri carichi di uva bianca da scaricare e preparare per la vinificazione. “Questo è l’inizio di vendemmia più precoce nella storia dell’Alto Adige” rimarca Eduard Bernhart, direttore del Consorzio Vini Alto Adige.

Oltre alle temperature di giugno e luglio, ad aver spinto in avanti il tradizionale calendario della raccolta ci si è messa anche la primavera. “Già a marzo e aprile le temperature erano superiori alla media, accelerando enormemente il ciclo vegetativo delle uve” annota Bernhart. Un’accelerazione andata avanti anche nelle settimane insolitamente fredde di maggio.

Secondo il direttore del Consorzio, per valutare la qualità complessiva dell’annata è ancora presto nonostante le prime indicazioni siano positive. “I grappoli hanno un aspetto sano.” Il caldo, però, ha imposto ai viticoltori una certa attenzione alla gestione delle viti. “Fare in modo che le uve non prendano troppo sole – spiega Bernhart –, non soffrano il calore e abbiano sempre sufficiente umidità è una questione di know-how e duro lavoro.”

Un altro elemento determinate, pare essere il mantenimento di un adeguato livello di acidità. “Garantisce quella freschezza ed eleganza per cui sono noti i nostri vini.”

La raccolta non è ancora entrata nella fase più intensa e nelle prossime settimane sarà soprattutto il meteo a determinare il ritmo della vendemmia. “Confidiamo in temperature più fresche, soprattutto di notte – l’osservazione al riguardo –, poiché queste favoriscono l’ultimo sviluppo delle uve e, soprattutto, speriamo che i vigneti siano risparmiati da eventuale grandine nelle prossime settimane.”

Una volta che i quintali di uve destinate ai vini base per gli spumanti saranno in cantina, toccherà alle altre varietà per cui l’avvio della vendemmia è previsto, indicativamente, per l’inizio di settembre. “Il momento ottimale varia a seconda della varietà e della zona – confida Bernhart –, rendendo fondamentali l’intuito e l’esperienza di enologi e vignaioli.”

Un altro aspetto non secondario parla del fatto che la raccolta, in larga parte, è rimasta ancora manuale. “Questo ci offre un ulteriore vantaggio – la chiosa del direttore –, poiché ogni grappolo viene controllato direttamente in vigna e, se necessario, scartato già al momento della raccolta.”

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