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Oggi si celebra il Natale ortodosso, cosa e come si festeggia?

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Il Natale ortodosso viene celebrato il 7 gennaio (secondo il calendario gregoriano) dalla maggior parte delle Chiese ortodosse, come quelle di Russia, Serbia, Georgia e parte della Grecia.  Questa data corrisponde al 25 dicembre del calendario giuliano, ancora seguito da molte di queste Chiese per le festività religiose.

L’Avvento dura 40 giorni, dal 28 novembre al 6 gennaio, e termina con una veglia solenne. Le festività si concludono ufficialmente il 13 gennaio, con il “Vecchio Capodanno”.

Il periodo natalizio è segnato dal digiuno di 40 giorni, che culmina con il digiuno completo della Vigilia di Natale, interrotto alla comparsa della prima stella in cielo. La sera della Vigilia si svolgono processioni chiamate Krestnij Chod, con candele accese e canti liturgici.

In epoca pre-rivoluzionaria, i doni erano portati da Koljada, una figura mitologica rappresentata come una ragazza vestita di bianco. Con l’avvento del comunismo, Koljada fu sostituita da Nonno Gelo (Ded Moroz), un anziano con un lungo mantello, accompagnato dalla nipote Sneguročka (Fanciulla di Neve).

La cena della Vigilia include 12 portate simboliche, prive di carne e latticini. Un piatto centrale è la kut’ja, un porridge dolce a base di grano, miele e semi. La bevanda tradizionale è lo vzvar, una tisana dolce a base di frutta.

Il Natale ortodosso non è solo una festività religiosa, ma anche un momento di condivisione, accoglienza e riflessione spirituale.

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