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Operazione della Digos smantella cellula neonazista

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Un’indagine della Digos di Bologna ha portato all’arresto di 12 persone e alla perquisizione di altre 13, smantellando una cellula neonazista denominata prima Werwolf Division e poi Divisione Nuova Alba.

Gli indagati, tra cui Daniele Trevisani (il comandante), Andrea Ziosi (l’editore), e Salvatore Nicotra (l’istruttore), avevano ruoli ben definiti e stavano pianificando attentati, inclusi possibili attacchi contro la premier Giorgia Meloni e Klaus Schwab del World Economic Forum.

Le intercettazioni hanno rivelato discussioni sui dettagli operativi per colpire Palazzo Chigi o Montecitorio, comprese ricognizioni dei luoghi e l’addestramento di cinque aspiranti guerriglieri.

Uno degli indagati sosteneva di poter realizzare un attentato trovando un cecchino, mentre il gruppo promuoveva attivamente propaganda suprematista e negazionista tramite canali Telegram, anche coinvolgendo minorenni.

Secondo la Procura, il progetto eversivo non era solo teorico, ma supportato dalla ricerca concreta di armi e dall’addestramento in ambienti violenti ispirati ai Nuclei Armati Rivoluzionari (Nar). Tra gli arrestati spicca il tenore 76enne Joe Fallisi, accusato di gestire un gruppo Telegram dove venivano diffusi messaggi di odio e reclutati giovani.

 

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