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Bressanone

Più di dieci milioni per proteggere l’acqua a Bressanone e Varna: il piano di sicurezza della Bbt

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Se ne era parlato nei giorni scorsi, con la firma dell’accordo tra gli enti coinvolti. Adesso, però, si entra nella fase operativa. E la cifra stanziata è piuttosto consistente. Evitare che i lavori della Galleria di base del Brennero mettano a rischio l’acqua di Bressanone e Varna costa dieci milioni e 450 mila euro.

Dalla Provincia si apprende che l’avvio dei cantieri è per il 2027 e prevede la costruzione di un nuovo pozzo, di un grande serbatoio e di condotte d’emergenza per garantire l’approvvigionamento idrico, l’irrigazione e le riserve antincendio.

Il timore riguarda per lo più gli scavi della tratta Fortezza-Ponte Gardena, che interesseranno il monte di Scaleres e potrebbero modificare la portata delle sorgenti locali. Da qui arriva la necessità di predisporre per tempo una rete di sicurezza alternativa.

Il nuovo pozzo, più profondo, sarà costruito nella zona a nord della centrale di teleriscaldamento di Varna. Lo stesso spazio ospiterà anche il serbatoio, formato da due vasche da 1.800 metri cubi ciascuna.

A ciò si aggiungo, per l’appunto, le condotte d’emergenza a servizio di Monteponente. Sul tema delle acque sotterranee, si apprende che saranno sottoposte a un monitoraggio costante durante i lavori.

Parlando poi di denari nel dettaglio, la maggior parte dell’investimento sarà sostenuto da Rfi, mettendo a disposizione 8,85 milioni di euro. Altri 1,6 milioni arriveranno invece dai fondi per le compensazioni ambientali del Comune di Varna.

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