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Alto Adige

Quattro anni per la violenza su una bambina: giustizia o farsa?

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Quattro anni e quindici giorni per aver molestato una bambina di nove anni. Questo è l’esito di un processo che lascia dietro di sé un retrogusto amaro e una domanda che brucia: è davvero questa la giustizia che vogliamo?

I fatti risalgono all’estate del 2011, in val di Fassa. L’imputato, un 75enne altoatesino, approfittò dell’assenza di genitori e nonni per infilare le mani sotto i vestiti della bambina. La vittima, all’epoca dei fatti, aveva appena 9 anni. Era la nipote dell’allora migliore amico dell’uomo, che evidentemente non si è fermato nemmeno davanti alla sacralità della fiducia.

Ma c’è di più. Durante il processo, sono emerse testimonianze inquietanti: anche la madre e la zia della bambina avevano raccontato abusi subiti da lui, così come un ragazzo, figlio di amici di famiglia, ha riferito di essere stato “toccato” da piccolo. Eppure, tutte le altre accuse sono state archiviate. Rimane in piedi solo quella della bambina, ora ragazza, che nel 2019 ha trovato il coraggio di denunciare.

La sua versione è stata giudicata sempre credibile, tanto da diventare oggetto di un incidente probatorio. E infatti, in primo grado, l’uomo era stato condannato a sette anni. Ma ieri, in appello, è arrivato il colpo di scena: la pena è stata quasi dimezzata. Il motivo? “Non si trattava di un rapporto sessuale completo”. Come se le mani sotto i vestiti di una bambina potessero essere considerati qualcosa di meno, qualcosa di sopportabile.

Il risultato è un patteggiamento che suona come una beffa: quattro anni e quindici giorni. Come se il tempo potesse compensare il trauma, come se la giustizia potesse essere misurata in giorni sottratti alla verità.

E mentre alla vittima è stato riconosciuto un risarcimento di 40.000 euro, la società si ritrova ancora una volta a fare i conti con un sistema che fatica a chiamare le cose con il loro nome. La difesa ha giocato le sue carte, certo. Ma la domanda resta: è questo il prezzo che diamo all’infanzia violata?

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