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Ambiente Natura

Radon: disponibili gli ultimi kit di misura, prenotazioni online

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Grande interesse dei cittadini sulla tematica del radon durante le serate informative organizzate dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima nell’ambito dell’iniziativa “Misura il radon a casa tua.

Molte le persone che al termine delle serate hanno aderito all’iniziativa prenotando il kit per la misurazione gratuita del radon nella propria abitazione.

Ad oggi risultano ancora disponibili numerosi kit di misura suddivisi per i 4 comprensori di Bolzano, Merano, Brunico e Bressanone.

Prenotazione online del kit di misura

Chi è interessato e vuole aderire a questa iniziativa di scienza collaborativa – spiega Daniela Ceccon del Laboratorio analisi aria e radioprotezione – può prenotare online un kit di misura. Sul portale web della Provincia dedicato al tema dell’ambiente, nella sezione radon sono disponibili tutte le informazioni utili su come prenotare online il kit, tra cui anche un breve video tutorial.”

Misurare il radon in ambienti chiusi

Il radon – spiega Luca Verdi, direttore del Laboratorio analisi aria e radioprotezione  – è un gas radioattivo presente in modo naturale nel sottosuolo e nelle rocce; non può essere percepito, perché è incolore e inodore, ma è pericoloso per la salute perché può entrare e accumularsi in abitazioni e altri ambienti chiusi ed essere quindi inalato.”

È necessario quindi misurare la sua concentrazione negli ambienti di vita al chiuso

Prima iniziativa di citizen science

“Misura il radon a casa tua – sottolinea l’assessore all’ambiente, Giuliano Vettorato – è la prima iniziativa di scienza collaborativa, o citizen science, organizzate dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, e siamo molto contenti che sia stata apprezzata dalla popolazione altoatesina.

Gli obiettivi che ci siamo posti, ovvero informare i cittadini su come affrontare l’eventuale presenza di questo gas radioattivo nella propria abitazione e raccogliere dati ambientali rappresentativi sull’esposizione della popolazione altoatesina al radon riferiti all’intero territorio provinciale, sono stati ampiamente raggiunti.

Info: Clicca QUI

Ambiente Natura

Lago di Fié, interventi per il ripristino dello stato naturale

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Lo stato delle acque e del fondale del Lago di Fié negli ultimi anni è peggiorato, tanto che il colore dello specchio lacustre presenta acque torbide dalla tonalità verde-marrone e mette a rischio la balneazione.

Con una serie di misure si punta ora al ripristino dello stato naturale del lago.

La realizzazione del progetto avviene congiuntamente con la collaborazione del Laboratorio biologico, degli Uffici parchi naturali e caccia e pesca della Provincia, dell’autorità forestale e dell’Agenzia per la protezione civile, nonché del Comune di Fié allo Sciliar.

Le misure sono necessarie per ripristinare lo stato delle acque, non più invitanti, del lago, ormai quasi privo di piante acquatiche”, afferma l’assessore provinciale all’ambiente Giuliano Vettorato.

Meno flora acquatica, più batteri

Meta amata quale zona di relax nell’ambito del parco naturale Sciliar-Catinaccio, il Lago di Fié da qualche tempo è abitato anche da una specie estranea, la carpa erbivora.

Questa specie ittica, di provenienza asiatica, immessa da ignoti nel lago, ha completamente mangiato la flora acquatica e ne impedisce la ricrescita“, fa presente Alberta Stenico, direttrice del Laboratorio, che specifica come “in assenza di piante acquatiche i nutrienti permangono nell’acqua, invece che essere assorbiti dalle piante, e forniscono alimento per piccole alghe e batteri, quali i cianobatteri“.

Durante le estati 2018 e 2019 si è verificata, così, un’elevata concentrazione di questi batteri.

Misure per il ripristino

Per favorire il ripristino dello stato ecologico naturale del Lago di Fié si è già provveduto a creare durante l’intero arco dell’anno un apporto accessorio di 3 litri d’acqua al secondo grazie alla creazione di un affluente artificiale.

Inoltre, è stata disposta la mappatura del fondale che costituisce la base per le misure da attuare nel corso del 2019.

Da un lato sarà effettuato l’asporto dal lago degli esemplari della specie ittica estranea, ovvero le carpe erbivore.

In seguito nel corso degli anni successivi si provvederà a legare le sostanze nutrienti disponibili per la flora acquatica nell’acqua e nei sedimenti.

Infine, nello specchio lacustre saranno reimpiantate piante acquatiche in grado di assorbire i nutrienti.

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Fondazione Dolomiti UNESCO, presidenza al Trentino

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Mario Tonina, assessore provinciale all’ambiente della Provincia di Trento è il nuovo presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO.

Il 10 ottobre a Cortina, nell’ambito della seduta del Consiglio di amministrazione alla quale ha partecipato l’assessora provinciale altoatesina Maria Hochgruber Kuenzer, è avvenuto il passaggio di consegna dal presidente uscente Graziano Pizzimenti della Regione Friuli Venezia Giulia.

La presidenza cambia ogni tre anni a rotazione fra le 5 realtà territoriali delle Dolomiti UNESCO, la Provincia di Bolzano l’ha detenuta dal 2013 al 2016.

Parlando delle linee guida del suo mandato alla guida della Fondazione, Mario Tonina ha indicato tre obiettivi: mantenere integro l’ambiente unico delle Dolomiti al fine di trasmetterlo alle generazioni future, una governance comune nella sua gestione, e creare consapevolezza del significato e delle opportunità offerte dal riconoscimento quale patrimonio UNESCO.

Incentivare la consapevolezza a tutela dell’integrità

Incentivare la consapevolezza della responsabilità nei confronti del patrimonio mondiale UNESCO riveste un ruolo di rilievo anche per l’assessora Maria Hochgruber Kuenzer, che menziona le attività in atto a livello altoatesino.

Nel corso del 2019 si è tenuta la prima formazione sulle Dolomiti patrimonio UNESCO dedicata agli addetti degli uffici turistici dell’area altoatesina.

La formazione si è conclusa in questi giorni con due escursioni nei parchi naturali Puez-Odle e Fanes-Senes-Braies, l’iniziativa è stata organizzata dall’Ufficio parchi naturali in collaborazione con IDM Alto Adige.

È necessaria molta attività di sensibilizzazione al fine di armonizzare la funzione di tutela con l’utilizzo turistico“, fa presente l’assessora.

Strutture in disuso, al via progetto di rimozione

Dopo due anni di rilevamenti condotti nelle singole province nell’ambito del progetto STROBS, si ha un quadro complessivo della situazione riferita alle strutture in disuso presenti sul territorio delle Dolomiti UNESCO.

Si tratta di vecchie condutture elettriche, case cantoniere, ecc., non più utilizzate che costituiscono elementi di disturbo del paesaggio.

Come spiega l’assessora Hochgruber Kuenzer, “ora, tenendo presenti i rapporti proprietari e la tipologia degli oggetti in disuso e del loro prezzo, si tratta di predisporre una lista delle priorità e di decidere se è possibile una rimozione ed eventualmente come“.

L’obiettivo del progetto è quello di contribuire a mantenere possibilmente intatto il paesaggio.

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Il passaporto dell’acqua: il 26 ottobre in piazza del Grano la degustazione con il CTCU

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Ogni anno, gli italiani consumano 206 litri di acqua minerale a testa, in 8 miliardi di bottiglie di plastica.

L’Italia, in fatto di consumo di acqua in bottiglia, si aggiudica così il 2° posto dopo il Messico. Il 59% degli Altoatesini sopra gli 11 anni ha dichiarato di bere, ogni giorno, più di mezzo litro di acqua minerale. E ciò nonostante l’ottima qualità della nostra acqua di rubinetto.

In una settimana scelta, in famiglia si rinuncia ad acqua minerale, limonata, caffè, tè, bevande alcoliche ecc, e si tenta di bere soltanto acqua dal rubinetto (la colazione è esclusa).

Il consumo viene annotato sul passaporto delle bevande messo a disposizione dal Centro Tutela Consumatori e Utenti di Bolzano. Siccome serve un dato base di raffronto, prendiamo nota anche di quanto consumato nella settimana precedente.

Ogni tazza o bicchiere bevuto viene segnato con una lineetta (mezzo litro è considerato due bicchieri), a sinistra per la settimana base, a destra per la settimana del test.

Il passaporto è disponibile presso il CTCU che aspetta tutti alla degustazione di acqua, che avrà luogo la mattina del 26 ottobre a Bolzano in piazza del Grano.

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