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Ambiente Natura

Il passaporto dell’acqua: il 26 ottobre in piazza del Grano la degustazione con il CTCU

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Ogni anno, gli italiani consumano 206 litri di acqua minerale a testa, in 8 miliardi di bottiglie di plastica.

L’Italia, in fatto di consumo di acqua in bottiglia, si aggiudica così il 2° posto dopo il Messico. Il 59% degli Altoatesini sopra gli 11 anni ha dichiarato di bere, ogni giorno, più di mezzo litro di acqua minerale. E ciò nonostante l’ottima qualità della nostra acqua di rubinetto.

In una settimana scelta, in famiglia si rinuncia ad acqua minerale, limonata, caffè, tè, bevande alcoliche ecc, e si tenta di bere soltanto acqua dal rubinetto (la colazione è esclusa).

Il consumo viene annotato sul passaporto delle bevande messo a disposizione dal Centro Tutela Consumatori e Utenti di Bolzano. Siccome serve un dato base di raffronto, prendiamo nota anche di quanto consumato nella settimana precedente.

Ogni tazza o bicchiere bevuto viene segnato con una lineetta (mezzo litro è considerato due bicchieri), a sinistra per la settimana base, a destra per la settimana del test.

Il passaporto è disponibile presso il CTCU che aspetta tutti alla degustazione di acqua, che avrà luogo la mattina del 26 ottobre a Bolzano in piazza del Grano.

BIDONZOLO

Alfabeto Ecologico: L di Leonardo Di Caprio

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Il nostro alfabeto ecologico oggi arriva alla lettera “L” come Leonardo. E il Leonardo di cui vi voglio parlare oggi è un attore, diventato famoso per il cinema e molto seguito anche per i suoi notevoli impegni in favore dell’ambiente.

Per me è stato grande quando alla premiazione per la vittoria del suo Oscar ha dato voce all’importantissimo tema dei cambiamenti climatici.

Il cambiamento climatico è reale. Sta accadendo in questo momento. E’ la minaccia più urgente per tutta la nostra specie, e abbiamo bisogno di lavorare collettivamente insieme e smettere di rimandare”.

Già da qualche tempo Leonardo è un convinto ambientalista.

Nel 2013 aveva supportato il WWF nella lotta contro il commercio di avorio, diventando “l’uomo che salvava gli elefanti”.

Qualche anno prima aveva donato una grossa somma per salvare le tigri, poi altrettanto soldi in questa lotta contro i cambiamenti climatici, che ormai è come diventata la sua battaglia personale per salvare il mondo.

Bellissimo!
Leonardo di Caprio è senza dubbio la star più green del pianeta!

Il suo sogno è proteggere il pianeta e regalare alle future generazioni un mondo migliore.

Ecco perché da quasi 10 anni ha creato Leonardo Di Caprio Foundation per finanziare tanti progetti ambientali.

Con questi fondi sono stati realizzati diversi lavori: “L’undicesima ora;
 Cospiracy” è un documentario che racconta le condizioni di vita degli animali negli allevamenti; “Giù le mani dal mio corpo” è un’iniziativa per “smascherare” la grossa rete di commercio illegale di fauna selvatica.

Poi, ha finanziato uno dei documentari più attesi degli ultimi mesi, girato in collaborazione con il National Geographic: Before the flood“, che contiene interviste a scienziati, imprenditori e personaggi politici, dall’Ex Presidente degli Stati Uniti Barrack Obama al CEO dell’azienda Tesla (quelli delle macchine elettriche!), fino a Papa Francesco.

Punto di non ritorno è il suo titolo italiano e lo possiamo può guardare gratuitamente in streaming.

Tre anni di duro lavoro in cui Leonardo Di Caprio ha girato il mondo per raccontare come il surriscaldamento del Pianeta sia vero e quali sono le cause, che cosa si può fare per ridurne gli effetti.

Lui come molti di noi è convinto “che ci siano molti leader nel mondo che parlano all’umanità, in favore delle popolazioni indigene, per i miliardi e miliardi di persone svantaggiate, per i figli dei nostri figli e per quelle persone là fuori la cui voce è stata soffocata da una politica di avidità… Cerchiamo di non dare questo Pianeta per scontato”.

Che dire? Io ci sto. Noi stiamo con Leo.

#LeonardoDiCaprio #ClimateChange #Earth #ActOnClimate

Alla prossima, Bidonzolo.

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Ambiente Natura

Tutelare l’acqua e innovare nel rispetto della natura

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Proseguono le conferenze collaterali che parlano di ricerca e innovazione oggi, nello spirito originale e straordinario di Leonardo: due gli incontri in programma la settimana prossima nell’ambito di LEONARDO500 – L’innovazione geniale, entrambi ospitati presso l’Academy Sparkasse in via Cassa di Risparmio 16 a Bolzano.

Protagonista del primo sarà l’acqua, un tema oggi sempre più importante, mentre in quello successivo parleremo di come si può innovare nel segno della natura.
L’ingresso è libero.

  • martedì 3 dicembre, ore 18.00:

Lo scorrere dell’acqua: bellezza e importanza di una risorsa da tutelare

Intervengono Roberta Bottarin, ricercatrice e biologa dell’acqua presso Eurac research e Laur Burzilleri, direttore generale, architetto, Consorzio Est Ticino Villoresi, Milano.

Nel corso della serata sono illustrati lo studio, la gestione e il monitoraggio scientifico dei corsi d’acqua e dei bacini idrografici.

Si parlerà anche di clima e delle emergenze legate alla meteorologia.

L’incontro sarà preceduto da un breve video a cura di Antonella Bersani, Elena Casoli, Matteo Pennese e Walter Prati, che presenta un lavoro di videoarte ispirato a Leonardo da Vinci e al Codice Atlantico.

Modera Ferruccio Dendena (Anthelios Comunicazione, Milano).

  • mercoledì 4 dicembre, ore 18.00

L’innovazione che rispetta la natura

Tecnologie e metodi sostenibili reinventano il mondo dell’industria.

Intervengono Federico Giudiceandrea, imprenditore, presidente dell’Associazione Industriali dell’Alto Adige e titolare della ditta Microtec Bressanone e Michael Atzwanger, co-fondatore della startup HiWeiss Bolzano, NOI Techpark.

Modera Marisa Giurdanella, direttrice Ufficio Cultura, Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige.

Ricordiamo che fino all’11 dicembre sarà possibile visitare la mostra LEONARDO500 – L’innovazione geniale negli spazi dell’Università di Bolzano in piazza Università 1 a Bolzano (lun-sab ore 10.00-19.00, ingresso libero – visite guidate mar ore 13, gio dalle 20 alle 22 o su prenotazione: impronta.del.digitale@gmail.com), organizzata dall’Ufficio Cultura della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige, dalla Società Dante Alighieri Comitato di Bolzano, da Anthelios Comunicazione Milano, con il patrocinio da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo MiBACT e del Comitato nazionale per le celebrazioni leonardesche a cinquecento anni dalla morte.

APPROFONDIMENTI

Lo scorrere dell’acqua: bellezza ed importanza di una risorsa da tutelare

L’acqua può far anche molta paura, basta pensare a quanto è successo recentemente a causa di gravi perturbazioni atmosferiche che hanno flagellato l’Italia e che hanno causato l’allagamento nella laguna veneta, lo straripamento di alcuni fiumi minori, il rischio di esondazione di importanti fiumi quali il Po e l’Arno e la trasformazione di strade di città artistiche come Matera in minacciosi torrenti.

L’acqua può assumere forme mostruose scatenandosi in maniera inaudita contro le città, le campagne e le coltivazioni, gli abitanti delle zone interessate, causando inoltre danni economici enormi.

Ma l’acqua è anche e soprattutto vita, refrigerio, piacevole compagna durante il nostro tempo libero, con il suo leggero scroscio dei ruscelli e dei laghetti, con il suono ritmico delle onde.

Noi ci aspettiamo, quando apriamo il rubinetto, di vederla scorrere limpida, fresca a gradevole al gusto, particolarmente a Bolzano, che è servita da parecchie sorgenti locali e non pensiamo mai , noi che spesso la sprechiamo, agli innumerevoli sacrifici per procurarsela di intere popolazioni laddove essa scarseggia e sempre più scarseggerà.

Non dimentichiamo che già sono state preconizzate addirittura guerre tra popoli per il dominio dell’acqua dolce e che verrà un tempo in cui il problema della sua scarsità interesserà il mondo intero con gravi ripercussioni sulle popolazioni, sull’agricoltura e su lavorazioni industriali e così via.

Per questa ragione la conferenza, programmata nell’ambito degli eventi connessi alla mostra Leonardo500 promossa dall’Ufficio Cultura della Provincia, l’EURAC Research e la Società Dante Alighieri, assume una grande importanza come si evince dal titolo stesso: “Lo scorrere dell’acqua: bellezza ed importanza di una risorsa da tutelare”.

La dott.ssa Roberta Bottarin, ricercatrice e biologa, nonché Vicedirettrice dell’Eurac Research, non potrà esimersi dal commentare ed illustrare insieme a due collaboratori la situazione climatica di emergenza che si è venuta a determinare in questo periodo prima di affrontare I temi della sua conferenza.

Non mancherà quindi di ricordare la connessione del suo intervento con lo spirito di Leonardo da Vinci, soprannominato “Maestro dell’acqua” per i suoi importanti studi sull’acqua gestiti con grande creatività, ma riferirà soprattutto sugli studi personali condotti sugli ecosistemi acquatici che richiedono un approccio trasversale, visto che l’acqua congiunge tutti I settori tra cui ambiente, agricoltura, energia, trasporti, sanità ecc.

Di qui l’importanza dello studio e monitoraggio scientifico dei corsi d’acqua e dei suoi bacini idrografici curando i vari aspetti qualitativi e quantitativi dei torrenti e fiumi altoatesini. Come all’Eurac si fa già da anni.

L’architetto Laura Burzilleri, Direttore generale del Consorzio Est Ticino Villoresi Lombardia, nel suo intervento dal titolo “Canali irrigui e le nuove funzioni”, a sua volta non potrà non fare riferimento a Leonardo e agli studi che il grande genio sviluppò osservando ed intervenendo sui fiumi, laghi, e canali della Lombardia fino a diventare un vero esperto di idrologia, ma in riferimento a quelli che sono i suoi compiti parlerà di come paesaggi apparentemente naturali siano stati in realtà modificati dall’uomo attraverso le pratiche agricole e le necessità di irrigare i campi creando una fitta rete di canali artificiali.

Questi ultimi sono diventati anche occasione di svago e sviluppo turistico, di trasporto e di sfruttamento energetico. Funzioni molto diverse che vanno raccordate e che richiedono un’accurata gestione perché l’acqua è un bene prezioso.

L’innovazione che rispetta la natura

 Leonardo fu indubbiamente un grande innovatore; oggi noi vediamo realizzate concretamente tante delle sue idee rappresentate in disegni spesso dettagliati, altre volte solo accennati: il paracadute, l’elicottero, la bicicletta, gli scafandri dei palombari insieme purtroppo ad armi da guerra quali la mitragliatrice e il carro armato tanto per citare quelle che ci vengono più frequentemente alla mente.

Allo stesso tempo Leonardo fu un cultore dell’equilibrio della natura e dell’attenta osservazione dell’ambiente, fu insomma un ecologista ante litteram.

Quale modo migliore per onorarlo che proporre una conferenza in cui presentare tecnologie moderne ed innovative oltre che sostenibili che reinventano il mondo dell’industria all’insegna del rispetto dell’ambiente?

Hanno risposto positivamente all’invito l’ing. Federico Giudiceandrea, fondatore e CEO della ditta Microtec di Bressanone e presidente dell’Associazione Industriali dell’Alto Adige e Michael Atzwanger, cofondatore della startup HiWeiss Bolzano, Noi Techpark, a significare questa ormai consolidata attenzione alla sostenibilità da parte dell’industria.

La Microtec sta esponendo alla mostra LEONARDO500 – L’innovazione geniale, organizzata dall’Ufficio Cultura della Provincia, dalla Società Dante Alighieri e dall’Eurac Research alcuni modelli di apparati usati nel campo del rilevamento intelligente delle proprietà del legno, settore in cui è leader mondiale per l’ottimizzazione della sua lavorazione.

Sentiremo dalla viva voce dell’ing. Giudiceandrea come la sua azienda, sempre impegnata nella ricerca, sia leader globale per l’innovazione grazie agli scanner biometrici nel settore del legno e come cominci ad occuparsi anche nel settore del food.

HiWeiss GmbH/srl invece è una start up innovativa che, per specifico oggetto sociale, svolge attività di ricerca applicata al fine di sviluppare, produrre e commercializzare nuovi prodotti proteici, isolati e concentrati, provenienti da materia prima vegetale, prodotta anche in filiera controllata, ove l’innovazione, di processo e di prodotto, include anche il recupero energetico in un contesto di bio-economia circolare.

Sentiremo dal cofondatore Michael Atzwanger come la mission della startup sia quella di realizzare isolati proteici sani, di qualità, nel rispetto dell’ambiente, dell’agricoltore e del consumatore finale, per contribuire a migliorare la salute delle persone fornendo un prodotto sano e di qualità, capace di valorizzare il lavoro dell’agricoltore.

La startup utilizza le piante (erba medica, pisello, germe di mais, soia e grano saraceno) per ricavare polveri e isolati ad alta concentrazione proteica da usare nell’industria agroalimentare per sostituire le sostanze di origine animale.

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Ambiente Natura

30 novembre 2019: giornata del “non acquisto”

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Ai tempi dei “Fridays for Future” davvero non servirebbe spiegare le tante conseguenze negative di un consumo sfrenato e senza limiti.

Ma i giorni di festa del consumo “Black Friday” e “Cyber Monday” ci offrono una buona occasione per dare più rilievo al consumo sostenibile.

Dall’inizio degli anni novanta, in 60 paesi il 30 novembre è dedicato alla “Giornata del non acquisto”, in originale “Buy Nothing Day”.

Rinunciare al consumo per un giorno all’anno, mandando anche un segnale preciso, non è poi così complicato.

Ma cosa fare nei restanti 364 giorni?

La cosiddetta “piramide del non acquisto” ci mostra delle strategie che possiamo mettere in campo tutto l’anno.

Di seguito alcuni dei consigli che offre la Fondazione per l’Ambiente (Deutschen Umweltstiftung) della Germania.

Piramide del non acquisto della Fondazione per l’Ambiente

Livello 1: usare ciò che si ha.
La strada più semplice per ridurre il proprio consumo di risorse ed energia nella vita quotidiana è usare ciò che già si possiede. Infatti, per la produzione di ogni oggetto, pezzo di vestiario o alimento vengono impiegate sia risorse che energia.

Livello 2: fai da te.
Nessuno nasce maestro, ma per questo livello nemmeno serve esserlo.
Per fare da sé o riparare da sé c’è sempre e comunque chi può darci una mano: vi sono, ad esempio, le officine aperte per il fai da te, e nei “Repair Cafè” troviamo sia gli attrezzi necessari che gli esperti che ci possono fornire assistenza.

Livello 3: scambiare.
Il mondo della moda non si ferma un attimo: non appena ci siamo abituati ai pantaloni con la zampa, tornano di moda quelli a sigaretta.
Ma chi vuole sempre vestirsi all’ultima moda non deve per forza di cose nuocere all’ambiente: infatti, i capi dismessi possono essere scambiati con i capi nuovi preferiti. E tutto ciò non solo online, ma sempre più spesso anche nei party di scambio-vestito, con possibilità di prova!

Livello 4: prestare.
Essere sempre pronti per ogni evenienza, non solo richiede degli spazi enormi, ma anche un impegno finanziario enorme – ed inutile.
Molto meglio, per il portafoglio e anche per l’ambiente, chiedere in prestito quel che ci serve ad amici, parenti o vicini di casa.
Così, ad esempio, chi dopo il trasloco deve montare degli scaffali non deve certo comprarsi un’avvitatore a batteria: non potrebbe essere proprio questa l’occasione per presentarsi ai nuovi vicini?

Livello 5: comprare di seconda mano.
A passeggio nei mercatini oppure nei negozi di seconda mano non solo è divertente, ma può divenire una vera e propria caccia al tesoro. I negozi di seconda mano, come il mercato dell’usato del CTCU a Bolzano in via Crispi 15, sono i luoghi della cd. economia circolare: oggetti usati e di qualità possono essere messi in vendita, invece che lasciare che prendano polvere in soffitta o, peggio ancora, che finiscano in discarica

Livello 6: comprare.
L’opzione “acquistare” si trova in fondo alla nostra piramide rovesciata, ed è quindi l’elemento più piccolo. Compriamo solo quando non riusciamo ad evitarlo. E se acquistiamo, vagliamo la possibilità di un acquisto equo, regionale e/o di produzione ecologica. Nella scelta, è bene considerare anche i costi futuri, come anche il consumo di energia, la possibilità di riparare un bene nonché i costi di manutenzione.

In particolare nel periodo pre-natalizio può essere più che mai difficile rinunciare ai consumi” commenta Walther Andreaus, Direttore del CTCU.

“Due anni fa avevamo pubblicato un piccolo calendario dell’Avvento, che di attualità ne ha solo nel frattempo guadagnata, con tante proposte ed idee per un Natale che non sia solo espressione di un consumo sfrenato. Magari fra le tante cose suggerite, potete trovare anche voi una che vi ispira

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