Connect with us

Alto Adige

Redditi, Alto Adige secondo in Italia: media di quasi trentamila euro, ma rimangono forti divari tra i comuni

Pubblicato

-

Condividi questo articolo

Quella di Bolzano continua a confermarsi fra le province italiane più ricche. 13,2 miliardi di euro e un reddito medio di 29.850 euro è il totale della dichiarazione dei redditi 2024 fatta l’anno scorso da 442.035 contribuenti altoatesini.

Secondo l’analisi annuale dell’Istituto Promozione Lavoratori sui dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la provincia di Bolzano ha conquistato la medaglia d’argento nella classifica nazionale dei redditi medi, preceduta soltanto dalla Lombardia con 30.200 euro. La media italiana è invece attestata a 25.820 euro.

Occorre però far presente che lo studio evidenzia profonde differenze fra i territori, perché la nota dei redditi medi più alti arriva da Selva di Val Gardena, con 35.666 euro, seguita da Falzes e Brunico. Bolzano, invece, conta su un reddito medio di 31.855 euro, scendendo al diciottesimo posto.

All’ultimo posto della graduatoria figurano alcuni comuni della Val Venosta, tra cui Lasa, Tubre e Castelbello-Ciardes. “Guardando la mappa dell’Alto Adige emergono notevoli differenze tra comuni e comprensori” l’osservazione di Stefan Perini, direttore dell’Ipl.

Secondo gli autori di questo studio, questi divari sono legati alla diversa struttura economica dei territori, al regime fiscale dell’agricoltura e alla presenza di lavoratori frontalieri.

Dalla parte del gettito Irpef, la sola Bolzano contribuisce ad oltre un quinto delle entrate fiscali provinciali (21,1%). Dopo di lei ci sono il Burgraviato (18,5%) e la Val Pusteria (16,4%). I contribuenti che versano in media più imposte nette risiedono, per l’appunto, a Selva di Val Gardena e Falzes.

L’analisi decennale mostra anche significativi cambiamenti nella graduatoria dei redditi. Cosa significa? Che fra i comuni ad aver registrato i maggiori progressi ci sono Marebbe e Sesto. Però arretrano Braies e Villabassa.

“L’Alto Adige si conferma tra i territori con i redditi più elevati del Paese, ma persistono differenze significative tra aree e categorie di contribuenti” la sottolineatura di Stefano Mellarini, presidente dell’Ipl, che invita a promuovere più equità fiscale e una distribuzione più equilibrata del carico tributario.

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

più letti