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Ricalcolo vitalizi dei consiglieri regionali: tagli entro dicembre. Risparmi fino al 20 per cento

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E’ stato presentato questa mattina in consiglio regionale il disegno di legge n.11 sulla rideterminazione degli assegni vitalizi e di reversibilità degli ex consiglieri regionali secondo il nuovo metodo di calcolo contributivo.

La pianificazione ad opera dell’Ufficio di PresidenzaPaccher, Noggler, Guglielmi e Savoi prevede dunque per i titolari di vitalizio e assegni di reversibilità il ricalcolo degli stessi su base contributiva, il tutto adeguato all’indice Istat e ai correttivi previsti dall’accordo Stato-Regioni considerata la data di decorrenza.

Il ddl è stato fatto nel rispetto dall’accordo previsto dalla Conferenza Stato-Regioni e in conformità di quanto si pone a tutela dell’autonomia regionale del Trentino Alto Adige. E’ stata quindi fatta una verifica preventivasull’opportunità e l’esistenza di un obbligo effettivo da parte della regione di attuare un simile provvedimento”, ha affermato il presidente del consiglio regionale Roberto Paccher.

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Un ddl che uscirà in tempi diversi dal resto d’Italia proprio in quanto la regione ha dovuto attendere la sentenza della Corte costituzionalesulla conferma della validità delle leggi regionali.

Esclusi dalla revisione della nuova norma i futuri vitalizi, in quanto questi sono già stati regolamentati nel 2012 in anticipo sul piano nazionale, regolamentazione che prevede che tutti gli eletti dopo il 2008 ricevano una pensione già commisurata a quanto versato e quindi già tarata sul metro del sistema contributivo.

Gli assegni in vigore in Trentino Alto Adige fanno capo alle tre riforme di legge preesistenti a livello locale (n.6 del 2012, n. 4 del 2014 e n. 5 del 2014) che avevano ridotto l’erogazione del vitalizio, tant’è che ad oggi la somma per chi ha effettuato l’attualizzazione non può superare il tetto massimo fissato di 4.127 euro.

Maggiormente penalizzati secondo il nuovo metodo del ricalcolo sul sistema contributivo saranno i consiglieri che hanno svolto mandati negli anni ’70 e ’80, poiché fino al 1996 la contribuzione che questi versavano e anche l’indennità che ricevevano era più bassa, con la conseguenza di una riduzione nei loro confronti molto più marcata.

Attualmente sul disegno di legge dell’Ufficio di Presidenza ci confronteremo con tutte le forze politiche per la maggiore convergenza possibile e per raggiungere l’obiettivo del sostegno collettivo ad un atto di giustizia socialeche riteniamo dovuto”, ha aggiunto Paccher.

L’iter di applicazione del ddl avrà inizio con la prossima seduta della 1° commissione prevista per settembre.

La norma di passaggio al sistema contributivo ha il limite di proroga, solo per la Regione Trentino Alto Adige, al 1° dicembre 2019, proprio in virtù dell’attesa obbligatoria da parte regionale della sentenza della Corte Costituzionale (il limite imposto di regola scadeva alla metà di maggio del 2019).

Oggetto della revisione ben 169 tra vitalizi e assegni di reversibilità, dei quali 31 sono vitalizi senza attualizzazione, 87 assegni direttamente attualizzati e 51 pensioni di reversibilità, per un esborso  complessivo di 4 milioni e 800mila euro.

Per effetto di questo ricarico contributivo ci si attende un risparmio indicativo del 20 per cento”, ha concluso il presidente Paccher.

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