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Scalinata del Pippo con i colori della comunità LGBTI+, Salvadori: “Operazione elettorale. Gli spazi pubblici sono di tutti”

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Dipingere con i simboli di una rivendicazione politica una scalinata nei pressi di un parco giochi molto frequentato dai bambini è l’ultima di una serie di operazioni elettorali compiute da un sindaco e da una giunta ormai da tempo sulla via del tramonto.

Gli spazi pubblici sono della collettività, non di proprietà esclusiva di un club a cui il Comune elargisce già cospicui finanziamenti e che rappresenta – o meglio dice di rappresentare – una minoranza basata sull’orientamento sessuale di alcune persone“.

Così il Consigliere di Circoscrizione “Europa – Novacella” a Bolzano per Fratelli d’Italia, Diego Salvadori sulla questione che vede il Comune di Bolzano concedere il permesso di dipingere i colori della bandiera arcobaleno, simbolo delle diversità e bandiera del movimento mondiale della comunità LGBTI+, sui gradini dell’anfiteatro al PIPPO.

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Il primo cittadino è il sindaco di tutti e questa concessione apre, anzi spalanca, le porte alle pretese di qualunque soggetto voglia dedicarsi un pezzo della nostra città, creando un imbarazzante precedente.

Non contenti i Verdi, promotori di questa iniziativa e forti del loro proverbiale pensiero liberale e democratico, attaccano duramente gli assessori SVP che hanno osato chiamarsi fuori dal furore ideologico arcobaleno prendendo una posizione meno schierata sulla vicenda (Centaurus, Colori per le diversità e i diritti. Nothdurfter (Verdi): “Nessuna approvazione dalla SVP”).

“E per fortuna che il ddl Zan non è ancora stato discusso. Fosse già legge avremmo due indagati per odio omofobico e il mio profilo Facebook chiuso da un pezzo“, conclude.

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