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Scuola, in Alto Adige il vicepresidente leghista aiuta le famiglie in difficoltà

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Restare a casa in questo momento di emergenza presenta delle problematiche anche per i ragazzi lontani dai banchi di scuola, per i docenti e i genitori costretti a rimanere a casa.

L’assessore alla scuola Giuliano Vettorato e l’Intendenza scolastica italiana hanno attivato lo sportello di ascolto psicologico“Parliamone” presente in tutte le scuole di lingua italiana in Alto Adige.

Sin dall’inizio dell’emergenza si è pensato di implementare un servizio già esistente, data la fase particolarmente delicata per gli alunni e le loro famiglie, e renderlo disponibile anche a distanza.

La task force è formata da 30 psicologi iscritti all’albo, disponibili via mail o telefonicamente. Volti conosciuti dai ragazzi ma anche professionisti ai quali gli adolescenti possono chiedere aiuto per la prima volta, se ne hanno necessità.

Se i ragazzi interrogano le singole scuole e hanno dei dubbi – dice l’assessore Vettorato – i singoli istituti daranno la loro disponibilità a parlare tranquillamente. E’ fondamentale creare un clima positivo a distanza ed evitare situazioni allarmistiche. I ragazzi, ma anche i docenti e i genitori, devono affrontare questa emergenza con la massima serenità”.

Le famiglie che devono far fronte a periodi prolungati di isolamento senza poter uscire dalla propria abitazione, avranno dunque un servizio molto importante al quale fare riferimento. Per il colloquio verranno utilizzate piattaforme gratuite e facilmente accessibili, come già detto, anche semplicemente con una chiamata.

La difficile gestione degli spazi e del tempo con periodi di noia e inattività – spiega Alice Panicciari, psicologa scolastica e Consigliere dell’Ordine degli Psicologi potrebbero infatti aggiungere tensione alla situazione di emergenza, che tutti noi stiamo fronteggiando”.

Obietttivo, ‘dare normalità all’anormalità’.

Anche il Sovrintendente Vincenzo Gullotta sottolinea l’importanza di sfruttare al meglio questo periodo. “L’evoluzione di tutto l’assetto in cui professionisti e docenti si trovano ad operare è l’adattamento dell’intervento in modo virtuale. Siamo partiti dalla sperimentazione della didattica a distanza. Questo servizio è il suo naturale sviluppo“.

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