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Settimana SERR: Attenzione! Il mondo ha il mal di plastica!

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Si terrà dal 16 al 24 novembre 2019 l’undicesima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR)che quest’anno avrà come tema centrale “Educare alla riduzione dei rifiuti”.

Sarà possibile iscriversi alla SERR 2019 da domenica 2 settembre a giovedì 31 ottobre collegandosi al sito www.ewwr.eu e registrando la propria azione.

Lo slogan prescelto per quest’anno è “Conosci, Cambia, Previeni”.

In un’epoca in cui la mania di togliere il superfluo da casa sta raggiungendo una certa importanza, si vuole sfruttare la popolarità di questa tendenza per correggere l’inclinazione a generare rifiuti e promuovere un’alternativa all’eliminazione del superfluo.

Invece di gettare gli oggetti, i beni non utilizzati possono essere scambiati e donati.

Obiettivo della SERR 2019 è quindi quello di educare all’impatto che l’eccessivo consumo e la generazione di rifiuti possano avere sull’ambiente in modo tale da cambiare il proprio comportamento e le abitudini quotidiane al fine di ridurre i la produzione di rifiuti.

Uno dei temi sul quale mi piacerebbe concentrarmi di più è, purtroppo, l’emergenza plastica.

Un esempio semplicissimo: immaginatevi una bella torta rotonda con la panna e le scaglie di cioccolato. La torta rappresenta i 7 miliardi circa di rifiuti di plastica prodotti in un anno, in tutto il mondo.

È come se dei 10 pezzi che si ottengono tagliandola, un fettina piccola (9%) siano i rifiuti che siamo riusciti a riciclare; una fetta più grande – diciamo una fetta e poco più- (12%) corrisponde alla quantità di plastica bruciata negli inceneritori. E tutto il resto della torta (79%) è la plastica che si è accumulata in discarica o quella dispersa nell’ambiente, soprattutto in mare.

Diciamo che non esiste torta più amara!

Uno studio di scienziati famosi racconta la produzione, l’uso e il destino della plastica e sembra proprio che non ci siano buone notizie. Spiegano come la plastica non si decomponga in tempi “normali”, ma che per biodegradarsi abbia bisogno di centinaia, anzi migliaia, di anni.

Il tempo passa e la plastica si spezzetta, senza mai scomparire completamente. Questi pezzetti – chiamati microplastiche – restano in mare e inavvertitamente diventano cibo per i nostri amici pesci.

La cosa brutta è che la plastica contiene delle sostanze molto dannose (bisfenolo, ftalati…) e che già molti dei molluschi, sgombri, merluzzi pescati sulla Costa inglese li abbia – come si può dire – digeriti.

Queste sostanze causano problemi di diverso tipo, anche molto gravi ed è davvero consigliato starne alla larga! Non è solo la questione della salute a preoccuparci, purtroppo!

Tutte le bottigliette usa-e-getta, le porzioni monouso, gli imballaggi di plastica che si comprano causano il mal di plastica che sta soffocando la terra.

Ci sono addirittura spiagge e isole lontane che un tempo erano veri e propri paradisi terrestri che sono diventate montagne di rifiuti di plastica.

E continuando in questa direzione, rischiamo di non avere più pesci nel mare. E, forse, di non avere neanche più un mare!

La cosa migliore che possiamo fare, allora, è cercare in tutti i modi di usare meno plastica possibile.
Da dove cominciare?

Ad esempio, le cannucce! Rinunciamo alle cannucce di plastica e beviamo direttamente dal bicchiere.

Le posate usa e getta… Il pic-nic o la festa di compleanno possono prendere una piega diversa senza le solite posate di plastica!

Basta alle bottigliette di plastica, la borraccia da riutilizzare è davvero la soluzione migliore.

Le tazzine per il caffè: i posti di lavoro, ma anche le scuole e le Università straboccano di bicchierini di plastica! Perché non portarci in ufficio la nostra tazzina del cuore?

Infine, vaschette, coppette e buste di plastica. I contenitori fanno meglio – a noi e all’ambiente – se si possono usare, lavare e riadoperare. Non credete?

Sempre più supermercati o negozi mettono a disposizione dispenser alla spina per riciclare i propri contenitori e rifornirsi di detersivo o sapone, di acqua o altre bevande liquide!

Come avrete sicuramente capito, ogni idea utile per risparmiare plastica, è un’idea buona. Ridurre l’utilizzo e lo spreco di plastica è il primo passo per liberare i mari… e non solo.

Quale è invece la vostra proposta per la settimana SERR? Ulteriori dettagli sulle precedenti edizioni sono disponibili sul sito internet ufficiale italiano MENO RIFIUTI

Mentre gli hashtag creati per la campagna sono #SERR e #ReduceYourWaste

Alla prossima, con Bidonzolo®

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Io e il mio bambino: orsetti di cera

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Orsetti con i pastelli.

Hai presente quando fai ordine nel cassetto dei colori e trovi i pastelli di cera quasi finiti? L’istinto è di buttarli perché non sono più utilizzabili. In realtà, grazie al forno a microonde, li puoi trasformare in qualcosa di nuovo e variopinto.

Come si creano gli orsetti di pastelli

Innanzitutto, prendi i colori, togli la cartina che li ricopre e tagliali a piccoli pezzetti, che andrai a mettere in una formina per dolci.

Io ne ho scelta una a forma di orsetto.

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Una volta riempite le formine, inseritele nel microonde per 5 minuti.