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Bolzano

Sostegni della Provincia rivolti alla famiglia ed al sociale

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L’assessora provinciale alle politiche sociali, Waltraud Deeg, ha illustrato questa mattina (3 marzo) nel corso di una conferenza stampa virtuale le misure di sostegno e le prestazioni erogate nel corso del 2020 dalla Provincia per sostenere le famiglie ed il settore sociale.

Hanno preso parte alla conferenza stampa anche la direttrice della Ripartizione politiche sociali, Michela Trentini, la direttrice dell’Agenzia per la famiglia, Carmen Plaseller, ed il direttore dell’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE), Eugenio Bizzotto, . “Dietro ai dati che presentiamo oggi vi sono tante persone che contribuiscono, a livello professionale o come volontarie, al funzionamento della rete sociale provincialesottolinea l’assessora Deeg.

Nel corso del 2020 sono stati erogati complessivamente 69,89 milioni di euro come sostegno economico diretto alle famiglie ed a questi si sono aggiunti ulteriori 26,7 milioni di euro di prestazioni straordinarie ed indirette, così come 44,9 milioni di euro di prestazioni regolari da parte del sostegno finanziario sociale. Anche l’assegno di cura rappresenta un importante sostegno economico per le persone non autosufficienti ed a questo scopo sono stati messi a disposizione complessivamente 242,67 milioni di euro. “Sfide straordinarie necessitano di soluzioni straordinarieha affermato l’assessora Deeg.

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Il nostro obiettivo era quello di dare un aiuto economico rapido ed efficace alle persone” ha aggiunto la direttrice della Ripartizione politiche sociali Michela Trentini. A questo scopo sono stati erogati 26,7 milioni di euro per aiuti immediati per il Covid-19. Inoltre, il reddito minimo di inserimento è stato erogato a 2.472 persone per un totale di 7,6 milioni di euro, mentre 12.237 persone hanno ricevuto il contributo al canone di locazione e per le spese accessorie per un totale di 37,3 milioni di euro.

Famiglie: 69 milioni di € per il sostegno economico diretto

A causa della chiusura inaspettatamente lunga nel marzo 2020 delle strutture di assistenza e di formazione molte famiglie hanno dovuto riorganizzare la loro quotidianità. “Abbiamo ritenuto importante mettere a disposizione delle famiglie nel campo dell’assistenza all’infanzia, a partire da metà maggio, un’assistenza di baseaggiunge l’assessora. Anche durante le momentanee chiusure di novembre e del febbraio scorso questo sevizio di base ha rappresentato un importate sostegno per quei genitori che dovevano recarsi al lavoro e non avevano alternative per l’assistenza dei figli.

In media circa il 33% dei piccoli sono stati assistiti in questo periodo nelle microstrutture, negli asili nido e presso le Tagesmütter. Nel novembre dell’anno scorso questo servizio è stato utilizzato dal 20 – 25% delle famiglie. Un ulteriore sostegno rivolto alle famiglie è stato rappresentato dalle numerose offerte di assistenza estiva che hanno consentito ai bambini ed agli adolescenti di trascorrere in maniera piacevole l’estate. “Grazie all’aumento dei fondi a disposizione da 13 a poco meno di 19 milioni di euro siamo stati in grado di far fronte all’aumento delle richieste. Anche per la prossima estate contiamo di mantenere basse le tariffe a carico dei genitori” ha affermato la direttrice dell’Agenzia per la famiglia, Carmen Plaseller.

Nel corso della scorsa primavera sono state introdotte alcune novità per quanto riguarda le prestazioni a favore delle famiglie. A partire da quest’anno l’assegno provinciale al nucleo famigliare viene erogato più a lungo se il bambino, a causa del limite d’età di tre anni, non può ancora frequentare la scuola dell’infanzia. Inoltre le famiglie hanno più tempo (180 invece di 90 giorni) per fare richiesta delle prestazioni provinciali a favore della famiglia. Vi è inoltre tempo sino a fine aprile per presentare domanda di rinnovo dell’assegno provinciale per i figli per il 2021.
Le informazioni riguardanti le singole prestazioni sono disponibili online al seguente link.

Nel 2020 sono stati erogati complessivamente 32,5 milioni di euro per l’assegno provinciale per i figli e 33,6 milioni per l’assegno provinciale al nucleo famigliare. Ulteriori sostegni sono stati messi a disposizione dei genitori che hanno versato volontariamente o obbligatoriamente dei contributi pensionistici durante i loro periodi di congedo educativo per i figli. Sono state quindi sostenute complessivamente 1.805 persone con 3,2 milioni di euro. Secondo l’assessora Deeg è importante informare maggiormente la popolazione in merito a questa misura anche per prevenire l’insorgere di difficoltà economiche in età avanzata per le donne. “Dobbiamo essere previdenti, soprattutto quando viene interrotta l’attività lavorativa per dedicarci all’assistenza dei figli o di familiari non autosufficienti sottolinea l’assessora Deeg.

Assegno di cura: sostegno per la cura a domicilio

I contributi per l‘assicurazione pensionistica vengono assegnati anche per la cura dei congiunti. Nel 2020 sono state presentate a questo riguardo 443 domande di contributo ed anche in questo caso il sostegno pubblico  riguarda sia i versamenti all’Inps che ai fondi integrativi pensionistici privati.  Alle persone non autosufficienti spetta inoltre un sostegno economico che viene calcolato in base al fabbisogno di assistenza ed al relativo inserimento in determinati livelli di assistenza.

La maggior parte dei percettori dell’assegno di cura vengono assistiti a domicilio, circa il 40% riceve sostegno attraverso un servizio di cura domiciliare, il 60% viene assistito da una badante o da familiari. “Abbiamo riscontrato che i percettori dell’assegno di cura si collocano soprattutto nella fascia d’età compresa tra gli 80 ed i 90 anni ed il loro numero è in crescita” ha sottolineato il direttore dell’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE) Eugenio Bizzotto. La somma complessiva erogata per l’assegno di cura nel 2020 ammonta a circa 242 milioni di euro.

Vi sono inoltre ulteriori prestazioni a favore di invalidi civili, ciechi e sordi per i quali sono stati erogati 42,8 milioni di euro. Anche in questo ambito sono stati apportati ulteriori miglioramenti soprattutto a favore degli invalidi civili con un reddito molto basso così come nel caso della prima presentazione della domanda di invalidità civile.

Tutti i dati relativi a queste tematiche sono disponibili nella pagina web dell’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE).

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