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Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, nuovamente arrestata per un giro di prostitute e droga

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Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, e il suo ex compagno Davide Lacerenza, proprietario della Gintoneria di Milano, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza.

Insieme a Davide Ariganello, loro collaboratore, avrebbero fornito a diversi clienti ragazze e droga, ottenendo ingenti guadagni illeciti.

Le accuse nei loro confronti includono autoriciclaggio, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, oltre a protezione e spaccio di sostanze stupefacenti.

La Gintoneria è stata posta sotto sequestro. Secondo le indagini, oltre a servire bevande di pregio e piatti gourmet, i tre avrebbero offerto ai clienti sostanze stupefacenti e servizi di escort, riciclando i profitti illeciti nell’attività commerciale.

Stefania Nobile nel dicembre del 2001 era stata arrestata per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all’estorsione con la madre Wanna Marchi, in ragione della sua partecipazione societaria in Ascié S.r.l. e Anidene S.r.l., dell’attività televisiva e soprattutto di quella di coordinamento dei centralinisti che materialmente eseguivano le truffe.

Nel 2006 espresse il desiderio di entrare nel mondo del cinema pornografico, salvo poi rivelare poco dopo di aver preso in giro i giornalisti.

Il 4 marzo 2009 la Corte suprema di cassazione confermò in via definitiva la condanna a 9 anni e 4 mesi di Stefania Nobile. Nobile e la madre sono state condannate, nel mese di aprile 2010, anche per bancarotta fraudolenta per il fallimento della società Ascié.

Dopo aver trascorso un anno di carcerazione preventiva, per rischio di fuga, Nobile aveva tentato di lanciare un videoblog con annesso un e-commerce, ma senza successo.

Conosce poi l’imprenditore Davide Lacerenza, che diventa il suo fidanzato e la assume come dipendente presso il ristorante “La Malmaison” e successivamente nel locale “La Gintoneria di Davide” a Milano. Ora il nuovo arresto. 

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