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Strage familiare a Paderno Dugnano: giudizio immediato per il 18enne

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La giudice per i minorenni di Milano, Laura Margherita Pietrasanta, ha disposto il giudizio immediato per il giovane che, nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre, quando era ancora minorenne, uccise a coltellate il padre, la madre e il fratello di 12 anni nella villetta di famiglia a Paderno Dugnano.

L’accusa, sostenuta dalle pm Sabrina Ditaranto ed Elisa Salatino, contesta il triplice omicidio aggravato dalla premeditazione, evidenziando nel capo d’imputazione il numero delle coltellate inflitte: 108, molte più di quanto inizialmente emerso, con la maggior parte dei colpi rivolti al fratellino.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Amedeo Rizza, ha chiesto il rito abbreviato, che garantirebbe uno sconto di pena, salvo che la perizia psichiatrica non certifichi un vizio totale di mente, che potrebbe cambiare radicalmente l’esito del processo.

L’esame psichiatrico, condotto dal professor Franco Martelli, è stato disposto per stabilire la capacità di intendere e volere del giovane sia al momento del delitto che nel corso del procedimento. La relazione sarà discussa nei primi giorni di aprile. Nel frattempo, la difesa ha nominato un proprio consulente, lo psichiatra Marco Mollica.

Dalle indagini, condotte dai carabinieri di Paderno, non è emerso un movente chiaro. Tuttavia, il ragazzo ha dichiarato di aver agito per “cancellare la sua vita di prima”, raccontando di un malessere crescente, accentuatosi in estate, e di sentirsi “estraneo” rispetto al mondo.

Durante la perquisizione nella sua stanza, sono stati trovati una copia del Mein Kampf di Hitler, discorsi di Mussolini annotati a matita, disegni di aquile romane e fasci littori e appunti su lame e coltelli.

Il processo inizierà il 26 giugno, mentre la richiesta di rito abbreviato sarà valutata nelle prossime settimane.

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