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Studio teologico-accademico: inaugurato l’anno 2019/20

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Il vescovo Ivo Muser ha inaugurato oggi (7 ottobre) a Bressanone l’anno 2019/20 dello Studio teologico accademico. A docenti e studenti il vescovo ha augurato di seguire i tre atteggiamenti che contraddistinguono la vocazione di Maria: “La capacità di ascoltare, la capacità di ricevere, la capacità di essere fruttuosi anche per gli altri“.

Il primo atteggiamento, ha detto monsignor Muser, è quello di “ascoltare bene la parola di Dio, che vuol dire anche ascoltare la propria coscienza, i segni del nostro tempo, le domande, i timori e le speranze delle persone. Quest’epoca fatta di tante informazioni, messaggi, voci e propaganda ha bisogno soprattutto di persone capaci di tendere l’orecchio, di ascoltare bene per capire.“ 

Il secondo atteggiamento di Maria si riferisce alla sua capacità di ricevere. Il vescovo ha parlato dell’importanza nella nostra società di accogliere e approfondire il ruolo di Dio: “Mettiamo in gioco Dio e la sua speranza, non rimuoviamolo dalla vita pubblica, lasciamo a lui avere voce in capitolo nel nostro modo concreto di vivere.“

Il terzo atteggiamento ricorda che Maria è colei che partorisce. “La vita cristiana deve essere feconda, e all’inizio del nuovo anno accademico – ha sottolineato Muser – la richiesta di essere fertili ha una grande giustificazione. Le nostre capacità e i nostri talenti, il nostro sapere e le nostre possibilità, e non da ultimo anche lo studio, vanno intesi come una missione: quella di essere cristiani fecondi per gli altri, nelle decisioni di vita personali, in famiglia, a scuola, sul posto di lavoro, in politica e economia.“

Il vescovo ha ringraziato il presidente uscente Ulrich Fistill per il prezioso servizio svolto e ha augurato buon lavoro al suo successore Alexander Notdurfter, il primo laico nominato preside dello Studio teologico accademico.

Un momento conviviale ha concluso la cerimonia di inaugurazione. Il numero degli studenti allo Studio teologico accademico di Bressanone è rimasto costante negli ultimi anni: gli ordinari sono circa 150, a cui si aggiungono gli uditori-ospiti.

Il percorso formativo prepara a diversi sbocchi professionali: insegnamento della religione, servizi nelle unità pastorali, nella pastorale della salute negli ospedali, nell’attività educativa e per i giovani.

sdr

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