Connect with us

Politica

Svp ‘riscrive’ la legge sulla democrazia diretta, Urzì: “Colpo mortale a referendum e proposte popolari”

Pubblicato

-

La maggioranza provinciale ha paura e con un colpo di mano riscrive la legge sulla democrazia diretta. La Svp, appoggiata incondizionatamente da Carlo Vettori, assesta un colpo mortale ai referendum o le proposte di legge popolari, cancella le clausole di salvaguardia nel caso essi abbiano un contenuto delicato dal punto di vista etnico, rafforza i poteri dell’Ufficio per la formazione politica, che mette i brividi solo nel nome“. Parole dure quelle che affida ad una nota il consigliere di FdI/AANC e membro I Commissione legislativa del Consiglio provinciale, Alessandro Urzì.

Per Urzì “è un colpo di mano a sorpresa quello che sta mettendo a segno la maggioranza. Rinviata infine per il voto finale la Commissione alla prossima seduta in attesa del parere finanziario. Abolito anche il meccanismo che potrebbe prevedere il ricorso a 300 firme per mandare a referendum tutte le leggi provinciali. Era stato introdotto con un eccesso di apertura alla partecipazione popolare ma ora la Svp ha paura e lo ritira. Introdotto come detto anche un rafforzato ruolo dell’Ufficio per la formazione politica che avrà un potere anomalo, ossia di giudicare ed esprimere pareri vincolanti alle proposte di referendum. Così di fatto un organo che sarà emanazione della maggioranza politica avrà l’ultima parola“.

Ho espresso il mio disappunto per l’approccio avuto dalla maggioranza verso i principi della migliore partecipazione ma anche la tendenza demagogica a proporre soluzioni ingessate come concessioni. Grave l’abolizione dei filtri che erano stati previsti per impedire colpi di mano anche su materie strettamente connesse ai delicati rapporti fra i gruppi linguistici“, conclude Urzì.

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

di tendenza