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Alto Adige

Tamponcini, no del Tar alla richiesta di sospensione. Kompatscher: “Carabinieri tenuti a far rispettare la legge”

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La richiesta di sospensione urgente dei tamponcini nasali ‘fai da te’nelle scuole altoatesine presentata di recente da alcuni genitori è stata respinta dal Tar. L’obbligatorietà prevista dall’ultima ordinanza emanata dal governatore Kompastcher per partecipare alle lezioni in presenza resta dunque valida, almeno fino al pronunciamento definitivo dei giudici amministrativi (l’udienza della camera di consiglio del Tar di Bolzano sul ricorso è stata fissata per il 27 aprile).

Chi nel frattempo non aderisce passa in Dad, senza se e senza ma. “Ciò significa anche che le forze dell’ordine sono tenute nel caso a vigilare sul rispetto dell’ordinanza“, ha chiarito Kompatscher. Risale a questa mattina infatti l’episodio per il quale dei genitori hanno richiesto l’intervento dei militari dell’Arma a causa dell‘esclusione di due fratellini dall’ingresso nella scuola elementare di San Giacomo. I piccoli erano stati respinti dalla dirigenza scolastica proprio per l’astensione dal progetto dei test.

L’ordinanza sui tamponi nasali resta dunque in vigore. “Siamo convinti che la maggioranza dei genitori condivida la nostra scelta e sottolineo che l’unico obiettivo di questo approccio è quello di garantire la didattica in presenza. Incomprensibile pretendere la didattica in presenza senza dare un minimo contributo“, ha ribadito il presidente della Provincia.

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