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Tragedia Mottarone: Eitan, l’unico sopravvissuto, protetto dal corpo del papà

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Ha solo 5 anni, una famiglia distrutta e un futuro tutto da ricostruire il piccolo Eitan, unico sopravvissuto del disastro funiviario del Mottarone. Nel momento in cui la cabina è precipitata nel vuoto rotolando fino all’impervia radura boschiva nella quale ha fermato la sua corsa, il papà Amit Biran deve avergli fatto scudo con il proprio corpo.

Il piccolo si trova ora ricoverato in condizioni gravi all’ospedale Regina Margherita di Torino ma le speranze di una ripresa ci sono. L’assenza di danni cerebrali e al volto farà optare con tutta probabilità i medici per un risveglio (cauto) dal coma farmacologico in cui versa.

Al momento della tragedia Eitan si trovava a bordo della cabina assieme al padre, 30enne studente di medicina e responsabile per la sicurezza della comunità ebraica di Milano, la mamma Tal Peleg, 27 anni e il fratellino Tom di appena 2 anni. In loro compagnia anche i nonni di Tal e bisnonni del bambino, Barbara Cohen Konisky e Itshak Cohen. Tutti deceduti. Ora è rimasto solo lui a lottare per la vita. Ad occuparsi di lui ora potrebbe essere la zia paterna Aya, che da 17 anni vive a Stresa e lavora come medico Sert del carcere di Pavia. Già la sera dell’incidente, assieme ai genitori si è precipitata a Torino per stare vicino al nipote.

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