Politica
Tram, M5S: “No a progetto STA. Si a doppia linea Ratp che salva i pendolari dell’Oltradige”
Per approfondire la questione del progetto tram a Bolzano i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle si sono recati a Firenze nella sede della società italo-francese che gestisce la tramvia del capoluogo toscano e che ha condotto lo studio di fattibilità per la realizzazione di due linee in città.
Un progetto che ha convinto i pentastellati altoatesini per la maggiore utilità dei percorsi studiati che risolverebbero in parte il problema dei pendolari da Appiano e Caldaro e per la proposta del cosiddetto “Ecopass“, il ticket di ingresso in città per chi entra con la propria auto privata.
L’ingresso costerebbe circa 5 euro a pendolare, cifra che comporterebbe per la città introiti dai 13 ai 20 milioni annui: una cifra che potrà variare in base al numero di pendolari disposti a pagare il Pass.
Due le linee che percorrerebbero il capoluogo: la prima linea passerebbe dal centro storico, corso Libertà e Italia, e dopo aver incrociato la linea 2 in piazza Adriano raggiungerebbe via Resia e quindi l’ospedale passando per i quartieri Europa e Firmian.
La linea 2 o linea “express”, da piazza Stazione raggiungerebbe l’Oltradige attraversando tutta la via Druso con un percorso differente “da quello della Lorenzini che fa fare al pendolare un giro turistico in città“.
Altro punto a favore del piano tram è l’assenza della linea aerea di contatto nel centro storico, perché i tram viaggeranno con l’energia delle batterie che si ricaricano alle fermate.
Per i consiglieri comunali i tram moderni sono inoltre silenziosi, non fanno vibrazioni, le strade saranno “scavate” per la posa dei binari ad una profondità non superiore al metro.
Il costo totale dell’opera è di circa 245 milioni di euro per tutte e due le linee: al 51% a carico dei privati, mentre il pubblico deve sobbarcarsi il 49% (120 milioni finanziabili con contributo statale, europeo, provinciale e comunale).
E poiché il Comune ha già messo da parte 30 milioni, sarebbe sufficiente un finanziamento statale di 60 milioni.
245 milioni per entrambe le linee è per di più una cifra inferiore ai 120 milioni messi in conto dalla STA per una sola linea: una somma, quest’ultima, che potrebbe arrivare fino a 180/200 milioni se si include il costo di capannoni per il rimessaggio, espropri e acquisto dei mezzi.
I tempi di realizzazione delle nuove linee sarebbero di 4 anni con la possibilità di prevedere un ampliamento con una terza linea verso la zona produttiva con capolinea all’autostrada.
“Sapevamo poco sulla questione TRAM – hanno detto i pentastellati – . Dalla stampa abbiamo appreso che esiste una ipotesi di progetto STA (Südtiroler Trasport Agentur) per la cosiddetta linea 1, proposta dall’ assessora Lorenzini.
Abbiamo saputo che si è fatto vivo anche un soggetto privato (italo-francese) con una proposta di Projekt financing (PPP) di ben due linee tramviarie. (RATP, Architecna Engineering, CAF, SALCEF Group)
Di fronte ad una informazione carente, ci siamo decisi di rivolgerci alla fonte. Abbiamo preso contatto con la società italo-francese che attualmente gestisce la tramvia di Firenze (3 linee + 1 in costruzione + 1 in studio progettuale) e siamo stati invitati a Firenze per una visita alla centrale operativa e ad un viaggio in tram con i tecnici della azienda. Abbiamo ottenuto tante informazioni e chiarimenti, esposto i nostri dubbi e le nostre domande.
La nostra incertezza nei confronti della TRAMVIA è scomparsa e ora siamo convintamente a favore del progetto pubblico /privato che ci piace molto“.
In conclusione e dopo un attento approfondimento, i consiglieri 5 Stelle chiedono ora che l’ipotesi delle due linee tramviarie del progetto in PPP sia ben spiegata alla popolazione di Bolzano mediante due audizioni della parte proponente, una per il consiglio comunale e una pubblica per la popolazione.
“Dal punto di vista politico invece – dicono – se il sindaco proporrà un PUMS che contenga il progetto delle 2 linee con Ecopass della proposta dei privati, otterrà il nostro sostegno. Se invece il primo cittadino presenterà il PUMS con l’ipotesi di una sola linea senza Ecopass (Progetto Lorenzini con un tracciato che noi contestiamo perché inutile per la riduzione del traffico e la limitazione dell’inquinamento e quindi inutile per la tutela della salute) otterrà da noi una netta opposizione politica“.
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