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Trump fiducioso sull’arrivo di un vaccino entro la fine del 2020

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Il presidente americano Donald Trump, durante un’intervista rilasciata all’emittente Fox News ha detto di essere “molto fiducioso” sulla scoperta di un vaccino per il coronavirus entro la fine del 2020.

Trump nel corso della trasmissione ha ribadito la sua convinzione che la colpa della diffusione del Covid-19 sia  da attribuire alla Cina ma che l’economia non solo si sarebbe ripresa, ma sarebbe addirittura in crescita.

La comunità scientifica ha ripetutamente avvertito tuttavia che la realizzazione di un vaccino potrebbe richiedere 12-18 mesi o più.

Alla domanda sul perché non abbia agito prima sull’epidemia, il presidente ha detto che il 23 gennaio gli era stato comunicato in un briefing la notizia dell’arrivo di un virus, ‘ma di scarso impatto’. Interrogato poi sulle probabili origini, Trump ha di nuovo suggerito che questo provenga da un laboratorio di Wuhan.

Credo che abbiano commesso un terribile errore e non vogliano ammetterlo. Perderemo da 75, 80 a 100.000 persone. È una cosa orribile“, ha detto.

Trump ha inoltre specificato che le agenzie di intelligence avrebbero rilasciato ulteriori informazioni sul virus lo scorso lunedì, pur non fornendo i dettagli.

Gli alti funzionari della Cia sono infatti convinti che la Cina abbia intenzionalmente coperto l’estensione e la gravità del virus, aumentando al contempo le importazioni e diminuendo le esportazioni di forniture mediche.

Secondo quanto riportato dall’Associated Press, in un rapporto di quattro pagine del Dipartimento della Sicurezza Nazionale risalente al 1° maggio, viene dichiarato che la Cina avrebbe rifiutato di informare l’OMS sul reale stato della diffusione del coronavirus, avvenuta in gran parte nel mese di gennaio.

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