Bolzano
Ventimila chilometri in una Panda del 1999: l’avventura di due ragazzi verso la Mongolia
Una storia lunga ventimila chilometri attraverso Europa e Asia. Non l’unica. In questi ultimi anni sono state diverse le persone che in moto, se non addirittura in bicicletta, hanno voluto provare il brivido dell’avventura.
Questa volta sembra l’inizio di una scommessa folle. Forse in parte lo è anche, visto che la destinazione è arrivare in Mongolia al volante di una Fiat Panda vecchia di quasi trent’anni (classe 1999), che il 21enne Alessandro Lattisi e l’amico 19enne Mirko Trebìvisanato hanno pagato 150 euro.
Come loro stessi hanno dichiarato, questa è un’avventura che hanno deciso d’affrontare partendo lo scorso luglio dal capoluogo altoatesino per partecipare al Mongol Rally, uno dei raid automobilistici più impegnativi al mondo.
“Se qualcosa si rompe, lo ripariamo” la loro filosofia, racchiusa nello slogan di viaggio. Fra l’altro, come hanno già iniziato a fare dato che di cose da riparare non ne sono mancate. La piccola e vecchia Panda si è infatti già trovata a dover affrontare le temperature decisamente estreme delle steppe del Kazakistan, con temperature arrivate a 49 gradi centigradi.
Poi il passaggio in Uzbekistan e quindi nel Tagikistan, fino a raggiungere la celebre Pamir Highway. Per chi non lo sapesse, si tratta di una delle strade più alte e spettacolari dell’Asia centrale, dove i due giovani hanno raggiunto quota 4.600 metri sul livello del mare.
Certo però, fra caldo e assenza di aria condizionata, altitudine e strade tutt’altro che semplici da affrontare, i problemi meccanici sono all’ordine del giorno o quasi. Al contrario non sono mancate le sorprese, una delle più belle è stata la solidarietà.
“In Kazakistan, dopo una foratura, a darci una mano è stata addirittura la polizia locale – si apprende dai loro social media –. Gli agenti ci hanno aiutati a risolvere il problema e hanno pagato loro la riparazione.”
Adesso, per quella piccola Panda si prospettano altre migliaia di chilometri. Nelle prossime settimane infatti, Alessandro e Mirko vanno avanti nel viaggio attraverso il Kirghizistan. Poi raggiungeranno il traguardo del Mongol Rally, al confine con la Mongolia.
Quest’avventura, però, non è finita perché appena avranno raggiunto la propria meta, i due giovani bolzanini dovranno tornare in patria. Per farlo attraverseranno la Russia, dunque altri diecimila chilometri, raddoppiando quelli già percorsi.
Certo, la distanza è enorme per qualunque automobile. Ma finora, quella vecchia utilitaria sta dimostrando una certa resistenza e caparbietà per scoprire le avventure che la attendono, assieme ai due giovani proprietari, fino alla fine del viaggio.
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