Merano
Violenza e pistole nel video di Sinigo, Vettorato: “Messaggi gravissimi. Necessario l’intervento istituzionale”
“Quello che traspare dal video realizzato dai ragazzi di Sinigo è un messaggio sociale gravissimo“.
Ad affermarlo è il vicepresidente della Provincia e assessore alla cultura Giuliano Vettorato all’indomani della pubblicazione, da parte del nostro quotidiano, delle immagini shock di un videoclip musicale trap in stile suburbano, ovvero impregnato delle atmosfere della vita nelle periferie povere e violente delle grandi metropoli.
Ma come già detto, non siamo nel Bronx ma in un piccolo borgo alle porte di Merano. I ragazzi, molti dei quali minorenni, parlano di rabbia, violenza esclusione sociale.
Anche se non esplicitmente espresso con queste parole, il senso delle rime sembrerebbe sembra voler comunicare: “Noi siamo fuori dalle istituzioni, cresciuti nel ghetto, noi siamo qui e vi chiediamo il conto dell’esclusione sociale“.
Dice Vettorato: “L’uso delle pistole, vere o finte che siano, i messaggi legati alla violenza e alla droga ma anche il senso profondo del testo segnala sicuramente una situazione di degrado per la quale le istituzioni si devono comunque interrogare pianificando un intervento. Nel caso dietro a tutto ciò ci fossero degli adulti, sarebbe ancora più grave“.
E ancora: “Chiederò a breve un appuntamento all’assessore per le politiche sociali di Merano, per l’individuazione di una modalità condivisa di intervento su queste aree periferiche sia come scuola che come dopo scuola.
E’ necessario verificare la reale situazione di questi ragazzi che sembrano, almeno all’apparenza, lasciati allo sbando. Dai loro testi si evince che lo Stato si è dimenticato di loro. O almeno questa è la loro percezione”.
La situazione è sicuramente allarmante. Dietro a video come questi vi è infatti un sottobosco di gioventù la cui cultura pregnante, come è caratteristico di molti dei giovani provenienti da famiglie di immigrati, i cosiddetti “di seconda generazione“, è quella della banlieux, il ghetto povero e violento in cerca di quel riscatto che la comunità di “occidentali bianchi e arroganti” nega, relegando lo straniero al margine della società.
Ma non parliamo solo di seconde generazioni: alla realizzazione del video, peraltro tecnicamente e artisticamente davvero molto ben fatto, hanno partecipato anche molti altri adolescenti residenti tra Merano e Sinigo.
“La percezione di questi adolescenti è quella di non fare parte della comunità di vivere in un mondo diverso. Per questo motivo è ancora più importante essere presenti a più livelli” , conclude Vettorato.
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