Alto Adige
La Provincia di Bolzano ha sostenuto le famiglie nel 2022 con oltre 113 milioni di pagamenti diretti
La politica per la famiglia della Provincia di Bolzano si basa su tre pilastri: rafforzamento delle famiglie, sostegno in materia di conciliabilità e sostegno finanziario. La base giuridica è stata posta dieci anni fa con la legge provinciale 8/2013.
“La decisione di avere una famiglia è una scelta consapevole che richiede buone condizioni quadro“, ha sottolineato Waltraud Deeg, assessora provinciale alla Famiglia. “L’Italia ha ora compiuto una svolta copernicana nella politica familiare in quanto le famiglie sono ora sostenute universalmente e non solo nelle emergenze con l’assegno familiare unico“, ha ricordato Waltraud Deeg.
L’anno scorso, oltre 54.000 famiglie e 97.500 bambini in Alto Adige hanno ricevuto questo sostegno statale. Questo è un buon sviluppo, ma si sta ancora lavorando per ottenere ulteriori miglioramenti (ad esempio per i genitori single o per i genitori con figli adulti con disabilità) confrontandosi con le autorità competenti a Roma: “Le famiglie dovrebbero essere ulteriormente sgravate dalla burocrazia”, ha sottolineato l’assessora Deeg.
Più famiglie hanno ricevuto l’assegno provinciale per i figli
In occasione di una conferenza stampa svoltasi oggi (17 febbraio) a Palazzo Widmann, Eugenio Bizzotto, direttore dell’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE), ha presentato una panoramica sugli assegni familiari per il 2022.
Complessivamente nel 2022 sono stati erogati alle famiglie altoatesine 113,5 milioni di euro: la maggior parte (circa 77 milioni di euro) sotto forma di assegni familiari provinciali. 36,3 milioni di euro sono stati erogati come assegni familiari provinciali “regolari”, 41,6 milioni di euro sono stati versati alle famiglie sotto forma di versamenti una tantum.
In termini di numero di beneficiari, l’assegno provinciale per i figli è al primo posto: un totale di 35.900 famiglie altoatesine ha percepito almeno una rata mensile dell’assegno provinciale per i figli nel 2022 (rispetto al 2021: 26.798 famiglie sostenute, 32,4 milioni di euro).
“Grazie alla buona collaborazione con i patronati, numerose famiglie hanno potuto usufruire di importanti servizi di supporto“, ha affermato Eugenio Bizzotto, direttore dell’ASSE. Utilizzando due esempi pratici, Bizzotto ha mostrato come le modifiche, unite all’assegno unico statale, avrebbero avuto un effetto positivo su molte famiglie. Bizzotto ha spiegato che è positivo anche che continuino ad aumentare le richieste di copertura previdenziale dei periodi di cura ai figli.
Nel 2022 si registra, invece, un calo dei contributi versati: il direttore dell’ASSE Bizzotto lo ha spiegato con il fatto che più richiedenti stanno effettuando versamenti alla previdenza complementare (per la quale è possibile un contributo fino a 4000 euro), i versamenti alle casse pensioni, invece, sono stabili (qui il contributo regionale arriva fino a 9000 euro).
Una panoramica delle prestazioni familiari statali e provinciali è disponibile online sul portale della famiglia all’indirizzo https://www.provincia.bz.it/assegnifamiliari o nel nuovo opuscolo aggiornato “Prestazioni familiari in Alto Adige 2023“, che sarà presto disponibile anche presso i patronati.
2013-2023: 10 anni di legge per il sostegno della famiglia
La legge “Sviluppo e sostegno della famiglia in Alto Adige” (LP 8/2013) costituisce la base giuridica per gli assegni familiari, ma anche per numerose altre misure a favore delle famiglie altoatesine. Da quando è stata approvata nel maggio 2013, sono stati compiuti numerosi passi nelle tre aree prioritarie (sostegno precoce, conciliabilità, sostegno finanziario), ha informato Carmen Plaseller, direttrice dell’Agenzia per la famiglia della Provincia.
Tra l’altro, va sottolineato in particolare che un bambino su tre di età compresa tra i tre mesi e i tre anni è ora assistito e accompagnato da una delle 226 Tagesmütter, in uno delle 105 microstrutture o in uno dei 15 asili nido. “Il trend qui è in aumento, come si vede dai feedback dei Comuni e degli enti di sostegno. Vogliamo sviluppare ulteriormente quest’ambito, poiché le famiglie altoatesine ne hanno bisogno”, ha sottolineato Plaseller.
Vogliamo continuare su questa strada, tra l’altro continuando a lavorare per ampliare e consolidare i due audit per i datori di lavoro favorevoli alla famiglia (audit famigliaelavoro) e per i Comuni vicini alla famiglia (Audit FamilyPlus – Familie leben, vivere la famiglia, viver la familia). Il 2022 è stato un anno di grandi sfide, ha dichiarato l’assessora Deeg: “Ora è importante migliorare le reti esistenti a vantaggio delle famiglie”.
-
Sport2 settimane faFC Südtirol, a Trento l’ultimo impegno della preparazione estiva
-
Sport2 settimane faFC Südtirol, organigramma e staff tecnici del settore giovanile maschile
-
Sport2 settimane faDoppio podio per la Rappresentativa altoatesina: gli Esordienti Zanolini e Fornaro terzi a Scorzè
-
meteo2 settimane faTanto caldo e poca pioggia: rimane alto il rischio d’incendi nei boschi
-
Bolzano2 settimane faQuasi due chili di hashish e novanta vaporizzatori nel bagagliaio: un arresto durante un controllo
-
Bolzano2 settimane faControlli estesi a piazza Parrocchia: più pattuglie di Polizia Municipale ed Esercito anche nella nuova area
-
Alto Adige2 settimane faSono arrivati quarantasei nuovi agenti tra le file della Polizia di Stato
-
meteo2 settimane faHa piovuto quasi un terzo in meno del normale: si fanno i conti con la siccità. Ma non è ancora allarme
-
Bolzano1 settimana faRubano un bancomat e provano subito a comprare sigarette al distributore automatico: denunciati due fratelli
-
Valle Isarco1 settimana faVasto incendio in un maso: distrutto un fienile, salvata un’abitazione
-
Valle Isarco2 settimane faTre interventi in poche ore per il Soccorso alpino della Val Gardena
-
Sport1 settimana faFC Südtirol, esordio in Coppa Italia: i biancorossi sfidano il Catanzaro
