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Alto Adige

Volksbank e imprenditori chiedono un sistema bancario sostenibile per l’Alto Adige

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L’Alto Adige ha bisogno di un sistema bancario locale competitivo: su questo punto gli imprenditori e i vertici di Volksbank si sono trovati in perfetta sintonia durante il confronto avvenuto in occasione del Consiglio generale dei giorni scorsi presso la sede di Assoimprenditori.

Le banche sono un partner decisivo per la crescita delle imprese. Allo stesso tempo, un’economia sana che può contare su imprese competitive è un presupposto fondamentale per lo sviluppo degli istituti di credito“, spiega il Presidente di Assoimprenditori Alto Adige, Federico Giudiceandrea.

Nel confronto con gli imprenditori il Presidente di Volksbank, Otmar Michaeler, e il Direttore Generale, Johannes Schneebacher, hanno evidenziato come molte delle sfide future che dovranno affrontare le banche locali sono comuni a quelle delle imprese: l’attuazione dei requisiti normativi, l’adeguamento ai nuovi bisogni del mercato, l’innovazione continua e la digitalizzazione ne rappresentano esempi concreti.

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Siamo convinti che le banche locali abbiano il compito di creare valore per il territorio – ha detto Michaeler sottolineando la necessità di una forte collaborazione tra banche e imprese locali – . Per farlo in maniera efficiente, in futuro sarà indispensabile un ulteriore sviluppo del modello di business ed una maggiore specializzazione che si focalizzi sui punti di forza dell’economia del territorio“, ha aggiunto Schneebacher.

Michaeler e Schneebacher hanno illustrato agli imprenditori i temi cruciali che guidano i possibili futuri sviluppi delle banche altoatesine.

I vertici della Volksbank ritengono che siano diversi gli scenari possibili in termini di opportunità e sostenibilità, tra cui la soluzione stand alone oppure l’aggregazione tra banche (locali e non), realizzando in tal modo economie di scala necessarie in considerazione dei costi importanti legati alla digitalizzazione e al presidio normativo e regolamentare.

Il forte radicamento e la conoscenza del territorio da parte delle banche locali rappresenta da sempre un punto di forza della nostra economia. È nell’interesse di tutti mantenere anche in futuro un mercato creditizio che sia particolarmente attento alle esigenze e alle specificità delle imprese altoatesine“, si è detto convinto il Presidente Giudiceandrea.

Nel successivo scambio di idee con gli imprenditori sono stati toccati molti temi attuali come l’accesso al credito, il costo del denaro, i nuovi servizi finanziari e la necessità di individuare sinergie tra gli operatori bancari locali.

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Valle Isarco

Asfaltature in Alta Valle Isarco: la mappa dei lavori

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Per garantire la percorribilità e la sicurezza della rete stradale dell’Alto Adige per tutti gli utenti, gli investimenti nella manutenzione sono un tassello fondamentale. Una parte significativa dei lavori di manutenzione riguarda la superficie stradale, che viene costantemente controllata dal Servizio strade della Provincia in termini di sicurezza e percorribilità.

Tutti gli interventi vengono effettuati sulla base di un elenco di priorità, con le sezioni più danneggiate in cima all’elenco, poiché richiedono immediata riqualificazione” ha affermato l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. Complessivamente, il Servizio strade ha a disposizione per il 2019 circa 50 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria, ha ricordato Alfreider.

Insieme al direttore di Ripartizione Philipp Sicher e al direttore dell’Ufficio Martin Kanitscheider, l’assessore provinciale Alfreider ha recentemente svolto un sopralluogo in Alta Val di Vizze.

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Già nei mesi di maggio, giugno e luglio, il Servizio strade della Valle Isarco ha completato ampi lavori di pavimentazione e scavo in Alta Valle Isarco. Sulla statale del Brennero viene attualmente risanato il manto usurato a Campo di Trens sud, in zona Mules (una corsia), al ristorante Klammer di Vipiteno e a Ponticolo, mentre presso il Passo Giovo(SS 44) si procede al rifacimento dello strato sottostante con drenaggio e copertura.

Al Passo Pennes (SS 508) il servizio stradale ha effettuato lavori di pavimentazione a Egg.
I lavori stradali a Rizzolo (SP 35) sono stati effettuati ulteriori lavori di asfaltatura mentre dal villaggio di Stanghe in val Ridanna (SP 36) saranno eseguiti dalla prossima settimana.

A Racines (SP 38) la strada è stata riqualificata e ampliata a Bichl. In Val di Vizze sono stati costruiti nuovi muri in pietra naturale in zona Novale ed eseguiti lavori di asfaltatura all’altezza del bacino artificiale fra Novale e Prati di Vizze.

Il Servizio strade ha eseguito lavori di asfaltatura anche sulle strade comunali di Raminges (Vipiteno), Ceppaia (Colle Isarco) e di Ceves (Vipiteno). Nel mese di maggio, a seguito di lavori di scavo per la posa di linee dati e condotte idriche a Caminata in Val di Vizze (SP 96) e Avenes in Val di Vizze (SP 508) sono stati condotti ulteriori lavori di pavimentazione.

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Alto Adige

Premiato il progetto del rinnovato rifugio Ponte di Ghiaccio

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Il progetto per il rifacimento del rifugio Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte a Lappago, predisposto da MoDus Architects di Bressanone nell’ambito del concorso di progettazione indetto dalla Provincia nel 2011, è stato insignito dell’ICONIC AWARD 2019, premio internazionale germanico di architettura e design del Rat für Formgebung.

“Il prestigioso riconoscimento è motivo di soddisfazione anche per il committente Provincia e in particolare per la Ripartizione edilizia e servizio tecnico” afferma l’assessore provinciale all’edilizia pubblica Massimo Bessone ribadendo il ruolo della Provincia di Bolzano “nel sostenere sempre l’aspetto qualitativo in edilizia e di essere promotrice dell’architettura innovativa e di elevata qualità nelle costruzioni per i cittadini”.

Nel processo costruttivo di qualità, infatti, la figura del committente risulta essere fondamentale e strategica nell’incentivare e sostenere la predisposizione di progetti innovativi di elevata qualità grazie ai concorsi di progettazione.

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Il rifugio Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte, situato a 2.545 m di altezza s.l.m. nei pressi del Passo Ponte di Ghiaccio, tra Fundres e Lappago nel mezzo delle Alpi Aurine, è uno dei 26 rifugi trasferiti dallo Stato alla Provincia. Per il pessimo stato di conservazione è stato oggetto di demolizione e ricostruzione. Il nuovo edificio è una costruzione in legno a forma di elle che si inserisce molto bene nel paesaggio e mantiene una traccia simbolica del vecchio edificio.

La struttura è compatta, chiusa verso nord e più aperta verso sud. I tre elementi naturali principali sole – acqua – vento vengono sfruttati al meglio dalla sua forma, orientamento e inclinazione per l’approvvigionamento energetico e idrico. Inoltre, il sistema di costruzione adottato si basa sull’impiego di elementi prefiniti in legno, il tutto all’insegna della sostenibilità ambientale.

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Merano

Maria Trost a Merano: lavori a pieno ritmo e a settembre tutto pronto per il ritorno dei bimbi

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Lo scorso 24 giugno hanno preso il via a Maia Bassa i lavori per il risanamento energetico della scuola per l’infanzia Maria Trost (1° lotto). L’altro giorno l’assessore ai servizi sociali Stefan Frötscher ha visitato il cantiere per verificare di persona lo stato di avanzamento dell’opera.

Per poter avviare i primi lavori già quest’estate, gli stessi sono stati suddivisi in due lotti. La spesa complessiva ammonta a 1.077.750 euro – ha spiegato Frötscher – .  Nell’ambito dei lavori di risanamento energetico si procede anche, con una serie di accorgimenti, a rendere più funzionale l’edificio, realizzato nel 1972“.

Il primo lotto prevede la sostituzione degli impianti sanitari, l’isolamento della pavimentazione e l’installazione di un nuovo impianto di areazione nel piano interrato. Anche le tubature dell’acqua, ormai arrugginite, sono state sostituite. I bagni sono stati completamente rinnovati. Inoltre è stata invertita la disposizione della palestra e dei locali dedicati alle attività musicali.

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Per poter completare la prima fase del risanamento energetico sono stati rimossi tutti i pavimenti e abbattute la pareti divisorie. La caldaia è stata allacciata alla rete del teleriscaldamento. Infine tutti i corpi luminosi sono stati sostituiti con lampade più efficienti.

Le attività scolastiche potranno iniziare regolarmente ai primi di settembre“, ha assicurato Frötscher.

Il risanamento energetico degli immobili comunali – in particolare degli edifici scolastici – è uno degli obiettivi fondamentali del programma di governo 2015-2020.

Il primo, radicale intervento di questo genere è stato effettuato presso la scuola media Karl Wolf, trasformata da edificio di classe energetica E in CasaClima A. L’operazione è costata 2,85 milioni di euro ma ha permesso di ridurre i costi energetici annui da 80.000 a 30.000 euro. Inoltre l’edificio è stato allacciato alla rete del teleriscaldamento.

Un altro importante provvedimento per la tutela del clima è stato adottato con la decisione di procedere al risanamento energetico delle scuole Galilei e Wolkenstein di via Toti. I relativi lavori sono già iniziati in maggio. Poiché l’intervento è particolarmente oneroso sotto il profilo economico e costerà oltre tre milioni di euro, l’esecutivo ha deciso di procedere intanto, in un primo lotto, al risanamento del tetto.

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