Società
2019, primi esami di maturità senza nati nel 900
Gli esami di maturità che inizieranno venerdì prossimo, saranno i primi senza nati nel ‘900, il secolo nel quale, tra l’altro, si fece l’Unità d’Italia.
Infatti a sostenere la maturità saranno i ragazzi della classe 2000, ripetenti a parte e di fatto va a chiudersi il ciclo la prima esperienza della scuola dell’obbligo.
A pensarci sembra preistoria, ma sono stati gli anni di De Amicis e del libro Cuore, Gian Burrasca, della Riforma Gentile o del maestro Manzi protagonista delle lezioni televisive che davano un contributo alla lotta all’analfabetismo.
Ma sono stati gli anni dei pennini, dei banchi di scuola in formica verde col calamaio inserito che segnarono il passaggio di consegne da quelli in legno.
Poi i grembiuli dei quali oggi si è ripreso a discutere sull’opportunità di reintrodurli o meno, magari sotto forma di divisa scolastica come in uso dei paesi anglosassoni.
La prima maturità dei nati nel 2000 sarà invece ricordata per il divieto a presentarsi con le infradito o indossando shorts e dell’utilizzo del cellulare.
Poi anche un ruolo del tutto diverso dell’insegnante, ma anche un differente rapporto con gli studenti. Erano gli anni nei quali maestro o professore che fosse, lo studente si trovava di fronte ad una figura che creava timore, da rispettare e che aveva un compito ben definito: quello di contribuire all’educazione dei ragazzi.
E’ cambiato il secolo ed è cambiato tutto.
Oggi l’insegnante è una figura stretta tra un ruolo educativo e uno spazio ristrettissimo nel quale operare senza provocare offese dirette o indirette, all’alunno. La scuola del ‘900 era anche quella dove le differenze sociali ed economiche erano presenti, vissute sulla propria pelle, ma spesso superate dalla quella sorta di cameratismo che si instaurava tra i ragazzi.
A seguire invece gli anni nei quali tutti dovevano presentarsi nello stesso modo, le differenze sociali dovevano scomparire dietro l’apparenza e per ripresentarsi però, in maniera dirompente, di fronte ad un titolo di un tema in classe oppure davanti all’iscrizione ad una gita scolastica troppo costosa.
Ma al di là dell’aspetto esteriore, la scuola rifletterà sempre l’immagine della società.
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