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Economia e Finanza

Parrucchieri ed estetisti chiusi. L’appello di Cna ai bolzanini: “Non rischiate dagli abusivi”

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E’ un decreto governativo che predispone le chiusure degli esercizi commerciali a rischio, quello annunciato dal premier Conte nella serata di ieri.

Un decreto temuto e allo stesso tempo atteso per l’enorme pericolo che alcune categorie di lavoratori hanno corso ogni giorno in queste settimane per offrire con il consueto impegno il proprio servizio ai cittadini.

La chiusura preannunciata riguarda, tra gli altri, anche parrucchieri, barbieri, centri estetici, centri ricostruzione unghie, tatuatori: professionisti appartenenti alle categorie maggiormente a rischio data la vicinanza richiesta con il cliente per la realizzazione dei servizi proposti.

Quello in vigore da oggi è dunque uno stop obbligato dalle misure di prevenzione dettate dalla necessità di tutelare la Salute pubblica e in questo caso, sia quella del lavoratore che quella dell’utenza.

Una frenata che al contempo però, richiede il sacrificio della rinuncia a quelle entrate che garantiscono la sopravvivenza dell’attività commerciale.

L’appello di Cna non solo ai bolzanini ma a tutti gli altoatesini è in questo caso quello di non attuare la sostituzione di un servizio momentaneamente mancante con quello di qualsiasi operatore abusivo, che illegalmente avvelena il mercato e mette in pericolo serio l’incolumità di tutti.

Scrivono gli esercenti: “Ora che siamo chiusi non rivolgetevi agli abusivi. E’ un rischio enorme per la salute di tutti. In questo momento, più che mai, è dannoso rivolgersi a chi opera nel sommerso senza seguire le norme igienico-sanitarie. Restiamo tutti a casa e andrà tutto bene“.

Come specifica Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), controlli a tappeto si stanno già effettuando contro chi non si attiene all’ordinanza regionale.

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