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Economia e Finanza

Desertificazione commerciale: il quadro di Confcommercio e la possibile soluzione

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La sparizione di oltre 77 mila attività di commercio al dettaglio e di quasi 14 mila di commercio ambulante avvenute tra il 2012 e il 2020, viene definita da Confcommercio come il fenomeno della Desertificazione commerciale.

Secondo la confederazione, in questo 2021 le cose potrebbero peggiorare con l’arrivo della vera crisi economica dettata dal Covid -19 che potrebbe provocare la chiusura di almeno 1 impresa su 4 tra alloggio e ristorazione.

Anche se in percentuali diverse, secondo Confcommercio la pandemia potrebbe rendere definitiva la chiusura anche delle attività di commercio al dettaglio non specializzato, negozi di computer e telefoni di mobili e articoli di ferramenta, ma anche di libri e giocattoli, abbigliamento e calzature.

Secondo gli analisti di Confcommercio a peggiorare le cose sarebbe stato il boom degli acquisiti online da parte dei cittadini costretti a rimanere in casa, raggiungendo un valore superiore ai 30 miliardi che ha portato a ridurre significativamente ricavi e margini per i negozi fisici.

In particolare, nel testo pubblicato da Confcommercio si legge che “La pandemia acuirà il trend negativo degli ultimi 8 anni e lo farà con precisione chirurgica”.

Diversa invece, la situazione per le attività che hanno retto il momento come le tabaccherie, gli alimentari o quelle che stavano crescendo, come le farmacie e le tecnologie che secondo i dati cresceranno ancora.

Quanto agli ambulanti anche a fronte di un processo di razionalizzazione, il futuro è molto incerto. Tutto questo rappresenta un quadro di incertezza anche per i centri storici nazionali, che portano ad un minor appeal turistico ed una ridotto servizio per la vita degli abitanti.

A riguardo, Il presidente di Confcommercio propone la strada da seguire. Sarebbero infatti, due i fronti ideali su cui muoversi: da un lato sostenere le imprese più colpite dal lockdown e introdurre una web tax che risponda al principio “stesso mercato stesse regole”,  dall’altro mettere in campo un urgente piano di rigenerazione urbana per favorire la digitalizzazione delle imprese.

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