Politica
FFP2 a minor prezzo, respinta mozione di FdI in Consiglio. Kompatscher: “Logisticamente impossibile”
Il consigliere provinciale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia) ha presentato la mozione n. 393/21 che richiedeva la gratuità o un prezzo calmierato per le mascherine FFP2 obbligatorie in provincia di Bolzano.
Un documento con il quale evidenziava che, seppur notevolmente diminuito negli ultimi mesi, il prezzo di queste mascherine resta piuttosto rilevante e in grado di incidere in maniera considerevole nel bilancio di molte famiglie, considerato che come le mascherine chirurgiche, anche le FFP2 sono dei dispositivi “usa e getta”, utilizzabili in modo continuativo per solo 6/8 ore.
Ha chiesto quindi di impegnare la Giunta provinciale a voler attivarsi per provvedere in tempi brevissimi alla distribuzione di mascherine FFP2 su tutto il territorio provinciale o a disporre modalità di intervento anche diretto sui rivenditori – con eventuale compartecipazione finanziaria o attraverso bando diretto di acquisizione sul mercato dei lotti necessari per la calmierazione del prezzo.
Anche Sandro Repetto (Partito Democratico – Liste civiche) ha rilevato che l’obbligatorietà delle FFP2 introdotta con l’ordinanza provinciale ha comportato un aggravio del prezzo e quindi un maggiore esborso per le famiglie. “Il mercato ha però provveduto a calmierare i prezzi – ha rilevato – mentre un intervento pubblico avrebbe potuto essere controproducente. La proposta è interessante, ma forse si può procedere con un contributo forfettario per le famiglie meno abbienti, pari circa 120 euro al mese considerando una famiglia di 4 persone“.
Il prezzo delle FFP2 è ancora alto, ha convenuto Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), anche considerando che va cambiata spesso. Ci saranno però a breve sul mercato mascherine con una membrana, con maggiore protezione, quindi forse la formulazione dovrebbe essere lasciata aperta.
Franz Ploner (Team K) ha fatto riferimento all’obbligo di mascherine FFP2-FFP3 nei luoghi pubblici o sui mezzi di trasporto, evidenziando che vanno portate in modo corretto e facendo riferimento alle relative caratteristiche. “Se c’è quest’obbligo – ha sottolineato – la Giunta deve dare un sostegno finanziario per coprire i relativi costi. Per determinate categorie esse dovrebbero essere messe a disposizione gratuitamente“.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha evidenziato che in questo periodo l’influenza che di solito è diffusa in inverno non esiste, e ciò significa che le mascherine e il distanziamento hanno avuto efficacia. Ha quindi sostenuto la mozione, ritenendo che probabilmente ci si dovrà abituare alle mascherine anche dopo la pandemia.
In conclusione il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha però segnalato che “l’Alto Adige non è l’unica Regione ad aver previsto l’obbligo di FFP2 in determinate situazioni, e che la distribuzione gratuita non è affrontabile logisticamente. Calmierare il prezzo non ha funzionato neanche a livello statale, creando il caos. Quando entrano sul mercato sufficienti prodotti, il prezzo si regola“.
Urzì si è rammaricato che la Giunta non prendesse in considerazione un intervento calmierante del prezzo, la mozione è stata respinta con 12 sì, 18 no e 2 astensioni.
“La Provincia che ancora ad oggi considera paradossalmente gli scaldacollo dei validi presidi sanitari, all’opposto impone l’obbligo del porto della Ffp2 in alcuni ambiti. Sono certamente sicure e utili ma costano, e più delle chirurgiche. Un costo che va ad aggiungersi a tutti gli altri, un problema per i soggetti più deboli economicamente. Il voto ha confermato l’orientamento con Svp e Lega allineate nel bocciare l’impegno“, ha commentato Urzì.
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