Alto Adige
Schwazer deve partecipare alle prossime Olimpiadi: mozione presentata in consiglio regionale
Il caso di Alex Schwazer finirà fra i banchi della giunta regionale. L’accusa al marciatore altoatesino di avere assunto delle sostanze illecite, proveniente dalle autorità anti-doping mondiali, gli costò la partecipazione alle Olimpiadi di Rio 2016 e una trafila di danni morali ed economici inenarrabili.
La sua storia ha fatto il giro nel mondo e sembra la trama di un film di spionaggio. Al momento non potrebbe partecipare comunque alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020 (rinviate a questa estate a causa della pandemia) perché la squalifica internazionale non è ancora stata cancellata. Sul caso sono state aperte petizioni e raccolte firme e numerosi personaggi importanti del mondo dello sport e della politici hanno alzato la voce.
Anche il Consiglio regionale attraverso tenta di sensibilizzare l’opinione su questo caso che non ha precedenti. I consiglieri regionali Walter Kaswalder, Lorenzo Ossanna e Luca Guglielmi hanno presentato ieri (17 marzo) una mozione dove chiedono alla giunta di «esprimere solidarietà e vicinanza al marciatore altoatesino Alex Schwazer per la incredibile vicenda che lo ha visto protagonista ed intercedere presso il ministero dello Sport e presso il governo affinché si possa riaprire il procedimento riguardante Schwazer prima delle prossime Olimpiadi giapponesi.»
«È ormai certificato che l’atleta altoatesino è stato oggetto di un complotto internazionale mirato ad impedire la sua partecipazione alle ultime olimpiadi ed a mortificare la sua volontà di riscatto dopo le disavventure legate al doping. Il tribunale di Bolzano ha infatti stabilito che le analisi usate per giustificare i provvedimenti a suo danno furono manipolate e contraffatte», si legge nella premessa della mozione dei tre consiglieri.
E ancora: «Purtroppo i procedimenti sportivi non tengono conto delle procedure dei tribunali nazionali e quindi la riapertura del processo sportivo per la riabilitazione di Schwazer passa per un procedimento straordinario da parte del TAS, Tribunale Arbitrale dello Sport, auspicato anche dal Presidente del CONI Malagò con il coinvolgimento della neo sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali. Allo scopo di sensibilizzare il governo su questo tema è importante che la politica regionale esprima la sua condivisione in questa battaglia di verità e correttezza».
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