Merano
Convegno «La Città Nuova», missione compiuta
Si è concluso mercoledì sera in sala civica il convegno di tre giorni organizzato dal Comune di Merano per definire assieme alla cittadinanza il miglior utilizzo possibile dell’area dell’ex caserma Rossi. Il sindaco Dal Medico: “Raggiunti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Tanti gli spunti preziosi, ne faremo tesoro”.
“Mutuando un’espressione del gergo militare si potrebbe dire missione compiuta. Grazie alla presenza di esperti del settore, di urbanisti e di autorità nonché a un serrato e ben strutturato calendario dei lavori, con il convegno tenutosi nei primi tre giorni di questa settimana abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati.
La zona delle caserme dismesse di via Palade è stata riavvicinata alla cittadinanza meranese in termini di conoscenza della sua storia e delle condizioni patrimoniali alle quali dobbiamo attenerci per ottenerne la disponibilità, ma anche sotto il profilo della comparazione con altre analoghe esperienze in vista della scelta degli utilizzi a cui verrà destinata”, ha dichiarato il sindaco Dario Dal Medico.
“Il convegno ha offerto spunti assai stimolanti, dei quali vogliamo tenere conto in vista del secondo convegno che abbiamo in mente di organizzare e della futura pianificazione dell’area”, ha proseguito il sindaco. “Grande interesse, ad esempio, ha suscitato la proiezione, pur rapidissima, proposta dall’architetto Alberto Cecchetto, urbanista veneziano di larga fama, di immagini relative ad interventi effettuati in altre aree militari dismesse”.
“Grazie agli interventi di tutte le parti coinvolte nel corso della prima serata – ha aggiunto Nicola De Bertoldi, responsabile del Servizio urbanistica del Comune di Merano e coordinatore dell’evento – abbiamo avuto la possibilità di approfondire la storia e le funzioni e dell’areale. Tre autorità militari, in congedo e in servizio, hanno fornito importanti informazioni sullo stato attuale e l’utilità dell’acquartieramento militare come sulla sua evoluzione storica.
Nella seconda giornata l’attenzione si è rivolta alla conoscenza delle trasformazioni in atto attorno alla zona e a come queste possano interagire con l’area stessa. Ancora nella seconda giornata e nella giornata conclusiva di mercoledì sono state esposte esperienze di trasformazioni territoriali simili in Europa e in Italia, generando nel pubblico la convinzione che, a fronte di un bilancio altalenante di queste esperienze, dovranno essere profusi tempo ed energie per arrivare ai risultati sperati. Non è mancato uno sguardo sociologico sulle alle aree militari al momento del loro pieno utilizzo e al momento del progressivo loro abbandono e passaggio ad altri enti territoriali”.
“Il convegno – ha concluso Dal Medico – ha registrato un incondizionato apprezzamento e una elevata e costante presenza di pubblico, e ha fornito anche l’occasione per un confronto sulle condizioni che sottendono alla trasformazione e alla riqualificazione dell’area.
Desidero ringraziare tutti e tutte le partecipanti per la loro presenza e per il loro importante contributo, e in particolare il presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher, che con grande disponibilità è intervenuto alla prima serata ripercorrendo la cronistoria degli accordi fra Provincia e Ministero della Difesa e illustrando la posizione della Provincia, che non intende fare cassa in sede di cessione delle aree al Comune di Merano ma mira esclusivamente al recupero delle spese sostenute ai fini della loro acquisizione.
Ci ha confortato anche la precisazione, fatta dal Landeshauptmann, che la dislocazione del deposito della SASA occuperà solo una piccola parte marginale dell’area”, ha concluso il primo cittadino”.
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