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Mani americane sui tesori dell’Ucraina: firmato l’accordo che apre le porte a gas, petrolio e minerali

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Gli Stati Uniti ottengono accesso privilegiato alle immense risorse naturali ucraine, grazie a un accordo strategico firmato a Washington che rafforza il legame economico e politico tra i due Paesi. Il patto spalanca le porte agli investimenti americani nei settori chiave del sottosuolo ucraino, dall’alluminio alla grafite, dal petrolio al gas naturale, segnando una svolta nella ricostruzione post-bellica dell’Ucraina.

L’intesa è stata siglata poco dopo l’annuncio del premier ucraino Denys Shmyhal, che ha confermato il via libera del suo governo e la creazione di un Fondo di Investimento per la Ricostruzione gestito congiuntamente da Kiev e Washington. Si tratterà di un partenariato paritario, con un contributo bilanciato da entrambe le parti, pensato per sostenere non solo lo sviluppo delle risorse naturali, ma anche la ripresa economica del Paese.

A sottolineare il valore dell’accordo è intervenuta la vicepremier Yulia Svyrydenko, che ha dichiarato: “Sono grata a tutti coloro che hanno lavorato per l’accordo e lo hanno reso più significativo. Ora il documento è tale da garantire il successo per entrambi i nostri Paesi.” Una frase che lascia intendere quanto l’Ucraina punti su questo patto per ripartire.

L’accordo rappresenta un colpo grosso per gli interessi energetici americani, che ora possono contare su un accesso preferenziale a risorse strategiche nel cuore dell’Europa orientale. Mentre Kiev cerca capitali per ricostruire, Washington si assicura un ruolo da protagonista nello sfruttamento delle sue ricchezze naturali.

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