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Bolzano

A un passo dal vuoto: salvata una giovane in grave crisi emotiva

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“Un intervento connotato da eccezionale coraggio, lucidità e perfetta sinergia operativa ha permesso all’equipaggio di una pattuglia della Sezione Radiomobile dell’Arma dei Carabinieri di salvare la vita a una giovane donna in grave stato di alterazione emotiva.”

Dalla caserma dei Carabinieri di Bolzano è descritto con queste parole l’episodio che nella serata del 22 maggio, intorno alle 21:15, ha interessato il reparto di psichiatria dell’ospedale di Bolzano.

Ricevuta la segnalazione dalla Centrale Operativa, l’equipaggio dell’Arma è arrivato subito sul posto, trovandosi a fronteggiare una situazione d’altissima criticità ambientale e psicologica.

Una ragazza, allontanatasi poco prima dal reparto, aveva divelto la rete di sicurezza installata a protezione dei balconi e scavalcato il parapetto della terrazza, minacciando di lanciarsi nel vuoto da un’altezza considerevole.

Valutata l’imminenza del pericolo e l’assenza di barriere di protezione, i due militari raccontano d’aver messo in atto un piano di salvataggio fulmineo, basato su una divisione dei compiti di straordinario acume tattico.

Dapprima un militare si è posizionato al di sotto della terrazza per dialogare con la giovane riuscendo a catalizzare la sua attenzione, tentando di tranquillizzarla e creando così un fondamentale diversivo psicologico e visivo. Nel frattempo, sfruttando quell’azione di distrazione, il secondo militare ha raggiunto il piano superiore con il supporto del personale sanitario.

Dimostrando cosciente sprezzo del pericolo, ha scavalcato a propria volta il parapetto e, muovendosi silenziosamente in un’area fortemente esposta, è riuscito ad avvicinarsi a soli due metri dalla donna. L’azione è stata tempestiva e decisa nell’afferrare saldamente la vittima alle spalle e trascinarla al sicuro all’interno della terrazza.

Immediatamente è stato raggiunto dal collega, al piano superiore, per supportarlo nelle delicate fasi di contenimento fisico e rassicurazione emotiva.

Un’operazione complessa, portata a compimento in totale sicurezza anche per merito del successivo supporto logistico dei Vigili del fuoco, allertati dai sanitari, che hanno agevolato le manovre di rientro della ragazza, poi affidata alle cure dei medici del nosocomio.

“Esprimo il mio più profondo orgoglio per l’intervento condotto dai nostri militari. In una situazione di estremo rischio e con pochissimo tempo a disposizione, hanno saputo unire una straordinaria lucidità tattica a una rara sensibilità umana” la sottolineatura del Comandante della Compagnia Carabinieri di Bolzano, Tenente Colonnello Stefano Esposito Vangone.

“La tutela della vita è la massima espressione della nostra missione quotidiana – la confidenza –. Il sangue freddo e il coraggio dimostrati in questo frangente, insieme alla perfetta sinergia con il personale sanitario e i Vigili del Fuoco, sono la testimonianza più tangibile della costante dedizione e della vicinanza dell’Arma alla cittadinanza.”

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