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Politica

Accordo di giunta, Svp compatta: ecco il programma scritto con la Lega

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Il parlamentino allargato della Svp ha approvato con larga maggioranza l’accordo di coalizione con la Lega. Il 97% dei 519 avventi diritto hanno votato (senza voti contrari) sì.

Tutti i punti, che sono centrali per la Svp, sono stati presi in considerazione: la vocazione cristiano-sociale come anche il no a una politica dell’esclusione“, ha detto il segretario Philipp Achammer, ribadendo il ruolo centrale dell’autonomia l’Alto Adige.

E a nome dei rispettivi partiti, Philipp Achammer (SVP) e Carlo Vettori (Lega Alto Adige – Südtirol) hanno consegnato questo pomeriggio (8 gennaio) al presidente del Consiglio provinciale Thomas Widmann la dichiarazione di governo.

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Prerequisito necessario, secondo il Regolamento interno del Consiglio, per la convocazione della seduta del plenum per l’elezione del Presidente della Provincia che dovrà avvenire entro 15 giorni.

L’accordo è sintetizzato in un documento di 58 pagine diviso in 9 capitoli che parla di sostegno all’Euro ma anche all’Europa dei popoli e delle regioni (definizione suggerita dalla Lega) con il rafforzamento dell’Euregio, un capitolo migranti con una politica che considera il valore di una forza lavoro necessaria in diversi settori e dell’assistenza secondo i valori cristiani, ma anche di “contrasto all’immigrazione incontrollata“.

Si legge nel documento che “chi non ha diritto di restare, deve lasciare la nostra provincia”.

Quasi nessun riferimento alla toponomastica, a parte il pensionamento della legge Durnwalder prima della discussione della Consulta.

E ancora l’ampliamento dell‘autonomia con l’acquisizione di competenze su ambiente e ordinamento dei comuni, l’integrazione con la conoscenza delle lingue locali, la parità di genere, le politiche per il lavoro e di sostegno alle aziende che reintroducono gli anziani nel mercato del lavoro.

In materia di Sanità, la nuova giunta programma la riduzione delle liste di attesa, la digitalizzazione e l’attuazione del piano sanitario provinciale e il rilancio dei distretti di periferia con l’alleggerimento dei pronto soccorso.

Non si parla più della questione dei punti nascita, argomento che più volte aveva visto Lega ed Svp su posizioni contrapposte.

Su infrastrutture e trasporti infine, si sottolinea la necessità di proseguire con i lavori del tunnel di Base del Brennero e l’uscita della Provincia da ABD, la società che gestisce l’aeroporto di Bolzano come previsto dal referendum del 2016.

I singoli sottocapitoli contengono dichiarazioni di principio sui rispettivi temi, seguite da alcune misure importanti ed esemplificative e, caso per caso, “completate da ulteriori misure ancora da valutare in dettaglio”.

 

 

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Politica

Emergenza furti a Bolzano, Biancofiore: “Dove sono finiti sceriffi e capitani?”

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Aumenta la tensione a Bolzano sull’emergenza furti che in questi giorni ha colpito diverse zone del capoluogo.

Nel giro di poche ore, i ladri hanno colpito in città da sud a nord, con una capillarità che rende difficile pensare si possa trattare di una stessa banda.

Sulla questione interviene la coordinatrice regionale di Forza Italia Michaela Biancofiore, accusando di propaganda a poco prezzo chi, secondo lei, in campagna elettorale faceva della sicurezza la propria bandiera.

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Così Biancofiore:

Alla luce della notizia dei molteplici appartamenti svaligiati da ladri acrobati immigrati, mi chiedo dove siano finiti i sedicenti plurimi sceriffi, capitani o capitanetti, che in campagna elettorale stoppavano l’invasione a colpi di manifesti, promettevano sicurezza a go go, protezione, law e order?

Corre l’obbligo di pensare ahimè che fosse pura propaganda emulativa e che ora si siano concentrati troppo sulle anelate poltrone per ricordarsi delle promesse fatte ai cittadini.

Triste ma normale quando non si ha alcun merito proprio se non quello del vento in poppa altrui. Allucinante poi il silenzio assordante innanzi alla presa di posizione del sindaco di Merano che intende raggirare una legge dello Stato come il decreto sicurezza.

Fa bene in questo caso la Svp ad avergli già dato l’avviso di sfratto che comunque sarebbe arrivato anche direttamente da un elettorato incredulo e indispettito da coloro che pensano solo al proprio interesse e non al benessere e al comune senso di giustizia dei cittadini“.

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Politica

Nuova legislatura: “Legalità e umanità, valori fondanti” nel primo discorso del presidente

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Il presidente della Provincia uscente Arno Kompatscher è stato eletto oggi (17 gennaio) dal Consiglio provinciale con 19 voti a favore su 35 dopo essere stato formalmente designato come candidato unitario della Südtiroler Volkspartei e della Lega Salvini Alto Adige-Südtirol.

Nel suo discorso di insediamento il presidente ha fatto esplicito riferimento ai due principi guida del programma di governo: “Legalità e umanità“.

Si tratta secondo Kompatscher “di valori che siamo chiamati oggi a confermare non solo a parole ma anche nei fatti, per affrontare anche questo tema non con paura ma guardando al futuro con ottimismo, cercando di gestire questo tema e non di subirlo“. Il presidente ha confermato di voler fare in prima persona da garante del rispetto di questi valori.

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Nel suo discorso Kompatscher ha sottolineato l’importanza della conferma del proprio mandato: “Viviamo in una terra particolare, fatta di persone speciali che lavorano per sé stessi ma anche per il bene comune, una terra corretta, giusta e solidale, consapevole della propria storia ma con lo sguardo rivolto al futuro“.

Kompatscher ha ricordato come il programma di governo che è stato discusso oggi pomeriggio in Consiglio chiarisca “l’atteggiamento di fondo e i valori che lo ispirano” facendo riferimento in particolare ai valori di autonomia ed Europa, con l’obiettivo di garantire a tutti pari opportunità, sicurezza dal punto di vista anche sociale e uno sviluppo economico sostenibile.

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Politica

Berlusconi: “Mi candido alle europee contro il governo e per responsabilità”

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Silvio Berlusconi annuncia la sua candidatura alle elezioni europee di maggio “per senso di responsabilità e contro questo governo senza nessuna competenza“.

Il leader di Forza Italia si riferisce in particolare al MoVimento 5 Stelle che compara a “quei signori della sinistra comunista del ’94 con in più questo grande difetto”.

E aggiunge: “Vedrete che presto il centrodestra tornerà unito, perché quella tra Lega e Movimento 5 Stelle é una alleanza innaturale, non credo che abbia molto tempo a disposizione. Solo il potere ha fatto trovare loro un accordo“.

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La dichiarazione è arrivata durante la prima tappa del suo tour elettorale a Quartu, in Sardegna, dove ha tenuto un comizio per le elezioni suppletive di domenica 20 gennaio.

Il 15 gennaio Berlusconi, al termine di un colloquio con il presidente del Parlamento europeo, e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, aveva annunciato la decisione di candidare alle prossime elezioni europee tutti i parlamentari uscenti.

Nel maggio 2018 l’ex presidente del consiglio era stato riabilitato dal tribunale di sorveglianza di Milano con provvedimento esecutivo che gli ha permesso di tornare sul mercato elettorale.

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