Alto Adige
Accudimento pomeridiano: i Comuni si attivano
“Per molte famiglie, alla ricerca di un equilibrio tra lavoro e vita privata, i servizi di assistenza pomeridiana rappresentano un supporto importante e necessario. “Il ruolo centrale dei Comuni quali networker e partner – sottolinea l’assessora provinciale alla famiglia, Waltraud Deeg – si evince qui a Luson, dove le famiglie hanno ricevuto un sostegno concreto”.
A partire da quest’anno scolastico le famiglie di Luson possono, infatti, usufruire di un nuovo servizio di assistenza pomeridiana realizzato insieme alla Cooperativa sociale “Tagesmütter”. Tre volte alla settimana, al termine dell’orario d’asilo, i bambini iscritti hanno la possibilità di restare in struttura e di frequentare i “pomeriggi lunghi” seguiti e assistiti dal personale pedagogico della Cooperativa sociale.
Messo a punto in collaborazione con la Cooperativa sociale Tagesmütter e la direzione dell’asilo, questo progetto pilota si rivolge principalmente alle famiglie che necessitano di assistenza all’infanzia oltre il regolare orario della struttura. Per il servizio si paga una tariffa oraria di 1,50 euro direttamente alla Cooperativa Sociale, l’apertura segue gli orari della scuola materna, ed è possibile iscrivere i propri figli per tutto l’anno scolastico o anche solo per alcune settimane. Un concetto simile a quello di Luson è stato implementato anche nei Comuni di Caldaro e di Montagna. “Sono contenta che, in poco tempo e grazie ad una proficua collaborazione, le famiglie possano contare su un servizio flessibile e affidabile. Poter pianificare è un aspetto importante, per questo ritengo essenziale la continuità dei servizi di assistenza all’infanzia. Progetti come questo sono parte del piano di sostegno alla famiglia adottato l’anno scorso e sono un aspetto concreto delle politiche famigliari dell’Alto Adige”, ricorda Deeg.
Contributi: la Provincia sostiene l’espansione dei servizi
Ai sensi della delibera della Giunta Provinciale (268 del 23.03.2021) in tema di politiche famigliari: “Costituisce un aspetto importante l’espansione quantitativa e lo sviluppo qualitativo dell’assistenza estiva e pomeridiana. Questo sistema ha dimostrato la sua validità, specialmente in tempi di crisi. Le risorse territoriali sono meglio conosciute a livello locale, possono essere attivate rapidamente dal Comune che può così organizzare l’offerta integrandola a quella educativa in essere, includendo diversi gruppi linguistici e generazionali, e al contempo adattandoli alle necessità locali delle famiglie. I Comuni assumono così un importante ruolo guida, che può essere assolto anche in collaborazione con i Comuni limitrofi.”
In Alto Adige sono 109 i progetti di accudimento pomeridiano attualmente sostenuti dalla Provincia, per un investimento da 4,1 milioni di euro. Diversi Comuni, oltre a quelli sopra menzionati, sono promotori di progetti analoghi. In altri casi l’assistenza pomeridiana è organizzata da realtà private, cooperative sociali, organizzazioni famigliari e giovanili, associazioni sportive o singoli distretti scolastici. Le offerte sono varie e vanno dai progetti musicali alle attività sportive, dalla supervisione dei compiti alle attività ricreative. A San Genesio, per esempio, da diversi anni è attivo un servizio flessibile di cura dei bambini delle scuole materne ed elementari offerto dall’Elki e cofinanziato dall’Agenzia per la famiglia. “Se da un lato la compatibilità risulta particolarmente importante per i genitori, queste offerte post-scuola – sottolinea l’assessora Deeg – giocano un ruolo decisivo nella socialità di bambini e giovani. Specialmente in tempo di pandemia questi progetti hanno permesso alle giovani generazioni di mantenere dei contatti sociali facendo esperienze con i propri coetanei fuori dal contesto famigliare”.
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