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Alto Adige

Animali e piante in Alto Adige: convegno sui nuovi risultati della ricerca

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Oltre 30 ricercatrici e ricercatori, provenienti principalmente da Italia ed Austria, hanno studiato negli ultimi anni la flora e la fauna dell’Alto Adige in collaborazione con colleghe e colleghi provenienti da Svizzera, Austria, Germania, Olanda, Inghilterra, Finlandia e Repubblica Ceca, ma anche da Canada, Brasile e Ghana. I risultati di questi studi saranno presentati il 16 settembre a Bolzano in un convegno organizzato dal Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige.

Secondo le stime attuali, in Alto Adige vivono oltre 25.000 specie autoctone di animali, piante e funghi. Quali di queste interessano maggiormente la ricerca? I progetti di ricerca più interessanti su temi zoologici, botanici ed ecologici realizzati in Alto Adige o che hanno un legame con l’Alto Adige sono l’oggetto del convegnoRicerca zoologica e botanica in Alto Adige“.

Ricercatrici e ricercatori di università, musei ed altri istituti di ricerca in Alto Adige e all’estero hanno lavorato su questi temi. Oltre 30 di loro presenteranno i risultati delle ultime ricerche nel convegno, che si terrà venerdì 16 settembre presso la Casa Kolping di Bolzano. L’evento è organizzato dal Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige ogni due anni e quest’anno si svolge per la dodicesima volta.

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Uno di questi riguarda le 26 specie di pipistrelli presenti in Alto Adige, protette perché in declino e per i servizi importanti che svolgono anche per l’uomo come il controllo degli insetti nocivi in agricoltura. Lo studio – tre anni di campionamento effettuato con rilevatori di ultrasuoni – mira a sostenere una gestione del paesaggio più favorevole per queste specie.

“I risultati evidenziano che la diversità dei pipistrelli è maggiore in un mosaico di habitat differenti” spiega la ricercatrice di Eurac Research, Chiara Paniccia, “inoltre, elementi naturali come filari di alberi e siepi favoriscono più specie nelle aree agricole. Abbiamo rilevato il numero più elevato di specie in prossimità di fonti d’acqua e di vigneti, mentre le zone abitate vengono visitate con maggiore frequenza da poche specie che si sono adattate a condividere la loro vita con l’uomo”.

Anche il bostrico in Alto Adige è oggetto di un progetto di ricerca, che verrà presentato al convegno. Un team della Libera Università di Bolzano, dell’Università di Innsbruck e dell’Ufficio Provinciale per la Pianificazione Forestale ha analizzato il comportamento di questi coleotteri in diverse cataste di legno nei pressi di Mules in Alta Val d’Isarco.

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Abbiamo allestito sei cataste con legno di abete rosso ed altre sei cataste miste con legno di abete rosso e pino e abbiamo osservato che l’infestazione era significativamente inferiore nelle cataste di legno misto“, spiega la ricercatrice Cinthia Sieder della Libera Università di Bolzano. Ulteriori indagini in laboratorio hanno infine evidenziato diverse emissioni degli alberi prima e dopo l’infestazione del bostrico nonché l’avversione piuttosto che l’attrazione da parte dell’animale di fronte ad oli essenziali di pino e abete rosso.

In un altro progetto, un gruppo di ricercatrici e ricercatori della sezione di Bolzano dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie ha studiato per tre anni la presenza nella volpe rossa in Alto Adige del parassita Echinococcus multilocularis ed il ruolo degli ospiti intermedi, ovvero i roditori, in cui il parassita vive nella forma larvale. “Abbiamo scoperto che in alcune zone dell’Alto Adige questo parassita è molto più presente nelle volpi di quanto ci si aspettasse“, riassume una delle ricercatrici coinvolte, Giulia Bertone, “questo non va sottovalutato, anzi, va approfondito”.

Nel corso del convegno verranno inoltre presentati progetti di ricerca su uccelli, cavallette, farfalle, pidocchi delle piante, pesci, serpenti, insetti, ragni, invertebrati, roditori, cimici degli alberi, api, ghiri, studi sulle conseguenze della tempesta Vaia nell’ottobre del 2018 su alcune piante, sulla struttura e lo sviluppo dei boschi in Alto Adige, sui frutteti, su coltivazione di erbe e sulla biodiversità.

Aperto a tutti gratuitamente, il convegno si tiene alla Casa Kolping di Bolzano, dalle ore 8 alle 12.50 e dalle ore 14 alle 19. Necessaria la registrazione al link https://www.natura.museum/it/convegno2022/ entro giovedì alle ore 12. In lingua tedesca, italiana e inglese (senza traduzione simultanea). Info: Sonia Cossarini, Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, e-mail: tagung@naturmuseum.it.

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