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Alto Adige

Assembramenti in centro, Widmann scrive a Caramaschi chiedendo più controlli

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Pericolosissimo questo ritorno alla normalità con assembramenti e poco rispetto delle regole“. E’ quanto scrive l’assessore provinciale alla Sanità Thomas Widmann in una lettera indirizzata al sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi.

L’euforia dovuta alle aperture della fase 2 anche in città hanno diminuito fortemente la percezione del rischio da parte dei cittadini, che non rispettano le misure di sicurezza previste dal protocollo anti contagio.

Le distanze non vengono mantenute e le mascherine sono diventate una fatidiosa appendice da tenere sulla fronte o abbassate sul mento.

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La ripartenza, in sintesi, è stata presa come un ‘tana libera tutti’: in molti devono essersi infatti convinti di essere ritornati al periodo che precedeva la dichiarazione di pandemia mondiale. Anche il recente assalto a diversi luoghi turistici con assembramenti evidenti è il risultato dello scarso autocontrollo da parte della popolazione in questo avvio della seconda fase dell’emergenza.

Il pericolo reale, secondo le rimostranze di Widmann al primo cittadino, è quello di un arretramento alla fase 1 con un’ondata di ritorno dei contagi e un nuovo lockdown.

La situazione attuale, che mostra un positivo andamento dei dati a zero contagi, è infatti la risultanza delle ultime due settimane di misure restrittive. Ma da oggi tutto potrebbe peggiorare a causa del comportamento di pochi cittadini irresponsabili, perché se un aumento contenuto dei casi di contagio è previsto, un’impennata avrebbe conseguenze disastrose sia per l’economia che per la tenuta del sistema sanitario locale. 

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(e.c.)

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