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Alto Adige

Assicurazioni sulla vita: attenzione a nuove stipule e alle condizioni di riscatto

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In tempi recenti, presso il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) si registra un notevole aumento delle richieste di aiuto e di assistenza da parte di consumatori alle prese con polizze di assicurazione sulla vita. Da anni, il CTCU consiglia di prestare molta attenzione quando si ha a che fare con questa tipologia di contratti.

Sovente questi prodotti assicurativi nascondono, infatti, molte insidie per i consumatori, e riservano invece, di norma, indubbi vantaggi economici per le compagnie assicurative. Le principali ragioni di ciò sono le durate contrattuali eccessivamente lunghe (anche fino a ben 45 anni!) ed i costi elevati connessi a tali prodotti. Per di più, i consumatori devono sopportare enormi perdite in caso di recesso anticipato (riscatto).

Questo è, ad esempio, quanto accaduto di recente al signor Werner (nome di fantasia), rivoltosi qualche settimana fa ai consulenti del CTCU. Sette anni fa lo stesso aveva sottoscritto una polizza assicurativa sulla vita, con durata di 34 anni.

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Siccome, nel frattempo, il nostro amico aveva deciso di acquistare casa, ha pensato bene di racimolare tutte le proprie disponibilità finanziarie per far fronte all’importante acquisto. Anche l’assicurazione sulla vita stipulata costituiva fonte di possibile entrata. Werner risulta aver versato, fino ad oggi, ca. 15.000 euro e rivolgendosi alla compagnia di assicurazione per sapere quanto gli sarebbe spettato quale importo liquidabile, gli veniva comunicato che la sua posizione valeva solamente 4.700 euro e che avrebbe ricevuto tale importo solamente in caso di risoluzione anticipata del contratto. Una perdita secca quindi di oltre 10.000 euro rispetto a quanto investito!

Werner non ci poteva credere, anche perché si era fidato ciecamente di quanto gli aveva illustrato il consulente assicurativo all’epoca della stipula della polizza. In quell’occasione, vi è da dire che egli non aveva posto al consulente domande molto specifiche sul prodotto assicurativo offerto e, soprattutto, non aveva letto la documentazione contrattuale. Dal canto suo, il consulente aveva invece abilmente taciuto al cliente alcune cose veramente importanti del prodotto, mentre ne aveva magnificate altre, al solo fine di rendere il prodotto il più “appetibile” possibile.

Molti casi simili sono già noti ai consulenti del CTCU e anche se, negli ultimi tempi, si sa di ripetuti reclami presentati nei confronti di alcuni consulenti “noti” sulla piazza, questi continuano imperterriti a smerciare ad ignari consumatori sempre nuovi contratti, per assicurarsi unicamente lauti guadagni (provvigioni) derivanti dalla loro attività di intermediazione. Questi consulenti non agiscono quindi “nell’interesse dei loro clienti” – come la normativa e l’etica della professione imporrebbero – motivo per cui tali comportamenti sono stati più volte segnalati anche all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS).

Risolvere i contratti più vecchi? No, grazie!

Ulteriori richieste fatte al CTCU negli ultimi tempi riguardano i contratti più vecchi, quelli cioè venduti, in genere, nel corso degli anni 90. Chiunque versasse regolarmente da anni i premi di questi contratti e si trovasse improvvisamente di fronte ad un’offerta alternativa della propria compagnia dovrebbe prestare particolare attenzione! I contratti più datati tendono, infatti, ad avere condizioni migliori e prevedono tassi di rendimento (interessi) parzialmente garantiti che oggi nessun nuovo contratto può offrire.

Tali contratti obbligano, di fatto, le compagnie a liquidare importi maggiori a favore dei propri clienti, e quindi esse cercheranno, ovviamente, di sostituirli con contratti nuovi, meno onerosi per le stesse (e meno vantaggiosi per gli stessi clienti). Di qui le offerte di riscatto e le proposte di nuove stipule. Inoltre, i contratti più vecchi prevedono un vantaggio fiscale non più disponibile per i nuovi contratti (dal 31 dicembre 2000).

Chi non avesse bisogno di liquidità immediata, farà bene a non cedere di mano tali contratti, nonostante eventuali opzioni di riscatto integrale proposte dalle compagnie.

I consigli del CTCU

In generale, gli esperti del CTCU consigliano cautela e occhio critico verso questa tipologia di prodotti assicurativi. Nuovi contratti non andrebbero firmati in modo frettoloso. Prima di firmare, bisognerebbe leggersi attentamente termini e condizioni del contratto, e magari richiedere la consulenza di un esperto indipendente.

I consulenti del CTCU sono a disposizione con un servizio di consulenza dedicato al settore assicurativo (per contatti: tel. 0471-975597 oppure email: info@centroconsumatori.it)

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