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Alto Adige

Biancofiore, pace fatta con Forza Italia: rientro e nuovo incarico da Berlusconi

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Richiamata con un incarico per le ‘attività di promozione e di assistenza’: Michaela Biancofiore accetta il nuovo ruolo e pone fine di fatto alla propria autosospensione dal partito di Silvio Berlusconi.

Il Presidente Berlusconi ha chiamato a far parte del Coordinamento di Presidenza di Forza Italia Marco Bestetti, Enrico Pianetta, Catia Polidori rispettivamente responsabili, in Forza Italia, degli “Juniores”, dei “Seniores”, di “Azzurro Donna”.

In questa convocazione, a sorpresa è spuntato anche il nome della Biancofiore con il nuovo incarico, dopo la destituzione a sorpresa da coordinatore regionale del partito avvenuta lo scorso dicembre e la nomina al suo posto di Giorgio Leonardi.

Pongo fine alla mia autosospensione da Forza Italia avvenuta a seguito del blitz natalizio, senza alcun avvertimento, posto in essere da alcuni dirigenti che hanno proceduto alla mia sostituzione come coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige. Spero di essere messa in grado di poter svolgere il mio ruolo al meglio. Da parte mia assicuro un impegno appassionato e costante“, ha commentato Biancofiore.

Non ho apprezzato né il metodo, né il merito della scelta che non appartiene al modo di fare del Presidente, alla sua educazione e al suo agire democratico e liberale – ha commentato – che sono stati il faro della mia convinta appartenenza al movimento in questi lunghi 26 anni di militanza. Trattamento che certo non meritavo da parte di persone che  ho considerato alla stregua di familiari.

(…) La mia nomina odierna nel coordinamento di Presidenza, non è frutto di alcuna rincorsa a poltrone o al più classico cliché del do ut des, ma semplicemente alla fiducia e al profondo affetto reciproco col Presidente che in tutti questi mesi di distanza dal movimento  non è mai venuto meno e che anzi è frutto di un confronto a tratti anche sinceramente duro sul futuro di FI, che a mio parere non può essere caratterizzato da una conventiones ad escludendum ma ad includendum, per recuperare il più ampio consenso.

(…) Ringrazio quindi il Presidente per la fiducia in me riposta anche e soprattutto perché consapevole che la mia sincerità all’interno del coordinamento  potrà essere a tratti anche scomoda, ma sempre frutto di estrema lealtà, della conoscenza del movimento fin dal 1994 e soprattutto del legame, evidentemente inscindibile, tra me e lui“.

(e.c.)

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