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Bolzano

Bolzano, tortura e sequestra la convivente: l’imputato patteggia una pena di tre anni

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Dopo settimane di minacce ed angherie un uomo era stato arrestato per aver fatto violenza nei confronti di una donna bolzanina. I fatti risalgono ad un’anno fa.

Era stato arrestato sotto disposizione del gip. Ieri però l’uomo è riuscito patteggiare con una pena di soli tre anni di reclusione. Nonostante il capo d’imputazione molto grave, la proposta è stata giustificata sia dalla Procura che dal giudice.

Secondo la ricostruzione delle vicende, ad un certo punto la donna sarebbe stata persino legata, sequestrata e rinchiusain una camera. Era stata legata e poi torturata con un coltello.

Ad accorgersi delle ferite e delle contusioni era stato il pronto soccorso di Bolzano. La donna, per non colpevolizzare il parner, aveva detto di essere caduta in bicicletta ma i sanitari si sono accorti che la sua versione non quadrava.

Per questo due giorni dopo l’arrivo in ospedale, l’uomo ritenuto responsabile delle violenze è stato arrestato.

Il pubblico ministero ha dunque portato avanti delle inchieste in merito alla vicenda. Allora è stata portata alla luce una situazione famigliare piena di vessazioni e di violenze psicologiche e fisiche.

I capi d’imputazione erano gravissimi: lesioni, maltrattamenti in presenza di minorenni, sequestro di persona e torture.

La compagna è stata portata in un appartamento protetto mentre l’imputato è stato punito con tre ani di carcere. E’ stato anche imposto il divieto di avvicinamento dei due.

A convincere il giudice nell’affidamento di una pena del genere è stata la decisione dell’uomo che, contrito, si è detto disponibile a percorrere dei trattamenti terapeutici per il recupero.

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